martedì 9 luglio 2019

"Chi tene male capo, adda tenè buono pede,
sennò se la rompe"

Così mi diceva papà, quando m'incapricciavo e non volevo ascoltare i suoi consigli e i suoi comandamenti.

Le medesime raccomandazioni ho indirizzato al Prefetto di Benevento il giorno di Sant'Attilio martire, dopo 3 giorni di pressing alla sua reggia e di martirio al sole. Tuttavia,  non sono riuscito a farmi capire, nemmeno quando gli ho chiaramente detto, in italiano pasticciato e amplificato, che avrebbe rischiato una querela, se non avesse fatto il suo dovere e avesse continuato a far finta di non capire!

Beh, se non ricordi quella lettera o non l'hai letta, clicca qui, guarda i foto-ricordi, leggi e ravviva la memoria. Contrariamente, vai liberamente avanti, così non perdi il portafoglio e il tuo prezioso tempo.

Ebbene, ho atteso solo pochi giorni la risposta, perchè così si fa per giusta compostezza, sebbene avessi già intuito che il Prefetto si era incapricciato, non ha retto l'assedio, ha serrato il portone e non ha ascoltato i buoni consigli dell'unico figlio maschio di Antonio Paradiso.

Ricordo che il mio caro papà, tra tanti mestieri che mi ha insegnato, i cazzotti e le tante lezioni che ha faticosamente iniettato nel mio piccolo coccio, diceva: "sii ordinato, scrivi sempre, metti a posto le carte e riponile sempre allo stesso posto, mantieni sempre le promesse e non dire falsità, perchè non sei tarato per vendere chiacchiere, né tantomeno per fare il politico o il puttaniere". Aveva ragione!

Da piccolo e da giovanotto è stato difficile, ma da adulto non ho mai dimenticato ... le mazzate, le scazzottate e i buoni consigli.

Cosicché lunedì luglio scorso ho tenuto fede alla memoria di mio padre, ho scritto il XXXVIII  episodio della telenovela "Vittime e Carnefici", ho mantenuto la promessa, ho querelato il Prefetto … e ho pure scazzottato i principini e la principessa sul pisello del Re di Sant'Angelo a Cuperlo.

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