mercoledì 11 marzo 2026

 

Diffida per reiterazione atti persecutori,
mobbing e stalking giudiziario,
trasmessa da Attilio Paradiso a:
Capo dello Stato
Presidente Giorgia Meloni
Prefetto di Benevento ed altri

Sembra evidente che le SS.LL. non vogliono assumere iniziative per arginare l’accanimento giudiziario posto in essere dalla Procura di BN e dal Responsabile dell’UTC di Sant’Angelo a Cupolo.

Come se non fossero bastate le 17 assoluzioni conseguite a Benevento nel corso di 15 anni, il 20 febbraio scorso sono stato assolto a Roma “perché il fatto non costituisce reato”. Tanto è accaduto a Roma, per la denuncia di calunnia proposta dall’ex Procuratore Capo di BN, dall’Avv. Generale della Corte Penale d’Appello di NA e dal suo Procuratore Generale: tre autorevoli magistrati contro un ex dattilografo dello Stato incensurato.

Ma non finisce qui, perché due giorni fa mi è stato notificato il DICIANNOVESIMO avviso di conclusione indagini, secondo il quale io e tale sig. Michele Petriella avremmo minacciato di prendere a testate il PM Barbato ed avremmo pubblicato la videoregistrazione su Facebook.

Ebbene, per la diciannovesima volta la Procura di Benevento denunzia fatti e reati insussistenti, oppure circostanzia i fatti in maniera distorta, italianamente scomposta e palesemente truffaldina. Fatto sta che l’avviso allegato a pag. 2 mi costringerà a difendermi da accuse false e spregiudicate, nonostante ho dimostrato di essere innocente anche dai reati contestati dai magistrati più autorevoli della Procura di BN e della Procura Generale di NA.

Visto che non è possibile avere spiegazioni dal PM, dal suo capo e nemmeno dal Presidente del Tribunale di Benevento, chiedo che le SS.LL. assumano le responsabilità che la CEDU impone.

Aspetto 3 gg dinanzi alla Prefettura o al Tribunale di BN. Poi, se gli iniettori non dovessero chiudersi per la terza volta, verrò a digiunare dinanzi al Quirinale e a Palazzo Chigi. Lo giuro.

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A L L E G A T I









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