domenica 10 marzo 2024

ULTIMA LETTERA
ai garanti della legalità.




Egregi Garanti,

mi rincresce informare che non riesco a comunicare col Prefetto Torlontano, non dal mese scorso, ma da 2011, da quando gli abbiamo offerto l'alloggio a Benevento.

Dopo aver provato a colloquiare con numerose mail e non pochi videomessaggi certificati, ho l'impressione di scrivere sull'acqua e di parlare con una persona timorosa, forse perchè gli hanno fatto credere che io sia un delinquente. Perciò, a me sembra che il Governatore agisca come se volesse difendersi da uno psicotico o come se volesse proteggere i suoi predecessori. Infatti, ogni volta che vado a bussare al suo portone, fa chiamare subito la DIGOS, come hanno fatto tutti gli altri Prefetti, oppure fa chiamare la Polizia municipale, per impedirmi di contestare l'operato suo e delle autorità superiori, facendomi sanzionare e facendomi sequestrare i manifesti. 

Questo poster mostra in modo sintetico e preciso le ragioni per le quali contesto e denunzio da 25 anni. Se i manifesti non fossero supportati da elementi probatori indiscutibili o falsi e inattendibili, oggi non sarei incensurato e non sarei rispettato nemmeno dai miei figli.  

(clicca sulle foto per leggere i dettagli)


C'è da dire, però, che il Dr. Torlontano ha riferito notizie false al Ministro dell'Interno, in modo da fargli intendere fatti che non sono affatto veri. Ma il Dr. Piantedosi e il Ministro Salvini sono stati ripetutamente informati e sono stati pure querelati. 

Esattamente come fece la Dr.ssa Paola Galeone, il Dr. Carlo Torlontano ha conferito una macroscopica falsità all'autorità superiore. Infatti, servendosi di una perizia accomodata da un suo sottoposto, ha fatto credere che la strada comunale sia del tutto normale, che non presenta problemi di pericolosità, né di transitabilità. In breve sintesi, ha fatto credere al Ministro che la sede stradale non sia stata abusata dai confinanti e che la via sia interamente percorribile.



Ciò che avreste già dovuto vedere in passato e che ora mostro in foto, invece dimostra che lo sbocco secondario è ostruito da una casa e da una recinzione abusiva, mentre fino al cimitero la via comunale è invasa da alberi abusivi della sede stradale, reticolati ostruttivi della via e relitti d'ogni genere.
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Invece di tutelare la sicurezza sulle strade e le attività produttive, appare evidente che in Prefettura, al Ministero dell'Interno, al Ministero dei Trasporti e negli uffici di Giustizia proteggono i criminali che rubano il pubblico demanio e poi costruiscono palazzine sulla sede stradale, non con i soldi propri, ma con i contributi del terremoto elargiti dai faccendieri comunali (funzionari tecnici, sindaci e assessori)




Sebbene le ruberie siano state accertate dagli stessi funzionari comunali che hanno dato i contrinuti pubblici e le autorizzazioni edilizie, nessuno ha subito condanne dal Tribunale; né il Comune è stato commissariato dal Prefetto, nonostante siano trascorsi 25 anni e quantunque abbia scritto 53 querele ipertestuali, corredate da filmati, foto, registrazioni vocali e una marea di perizie, dalle quali emerge con indiscutibile chiarezza che la via è fuori norma norma, è pericolosa sull'unico sbocco sulla SP18 ed è tuttora impercorribile da un incrocio all'altro, perchè è ostruita da un muretto abusivo, che non è stato demolito dal Comune, come tutte le altre opere invasive di Via Vallone San Nicola.



Se il Presidente della Repubblica e l'On.le Presidente del Consiglio non dovessero ricevere pure questa lettera, verrò a mostrare il documento su due maxi manifesti al Ministro Piantedosi, per 5 giorni consecutivi. Se non subirò molestie e non sarò colto da un malanno, verrò anche al Quirinale, a Palazzo Chigi e nei due rami del Parlamento.

Cimitero di Pastene, 10 marzo 2024

Attilio Paradiso


mercoledì 6 marzo 2024

 LETTERA POPOLARE SCHIETTA
ai garanti della legalità.



Egregi Garanti,

mi rincresce informare che non riesco a comunicare col Prefetto, non dal mese di gennaio, ma da quando gli abbiamo offerto l'alloggio a Benevento.

Dopo aver provato a colloquiare con un bicchiere di vino e con un bonario VIDEOMESSAGGIO, ho l'impressione di scrivere inutilmente e di parlare con una persona timida, oppure insicura e timorosa, forse perchè gli hanno fatto intendere che sia io il criminale da arrestare. Perciò, a me sembra che il Governatore di Benevento agisca con avversione. Infatti, ogni volta che vado a bussare al suo portone, mi fa spaventare dalla DIGOS e mi fa multare dalla Polizia municipale. Infine, riferisce notizie false al Ministro dell'Interno, in modo da fargli intendere fatti che non sono affatto veri.

La notizia più pallosa che ha conferito alle autorità è stata quella di far credere che la via comunale indicata nella foto sottostante non presenta problemi di pericolosità e che la sede stradale non sia stata rubata dai confinanti, che, col tacito assenso dei facilitatori comunali, hanno costruito un fabbricato abusivo ed hanno invaso la carreggiata con frutteti, muri, reticolati, relitti e orinatoi d'ogni genere.



Invece di tutelare la sicurezza sulle strade, le attività produttive, le persone laboriose e le famiglie generose, appare evidente che in Prefettura e negli uffici di Giustizia proteggono i criminali che rubano il pubblico demanio e poi costruiscono palazzine sulla sede stradale, non con i soldi propri, ma con i contributi del terremoto elargiti dai faccendieri comunali. 

Sebbene le ruberie siano state accertate dagli stessi faccendieri dello Stato, nessuno ha subito condanne dal Tribunale, né il Comune è stato commissariato dal Prefetto.

Cosicché i prefetti, le affittacamere, i poliziotti e i magistrati sono diventati i primi protettori dei crimini e dei criminali.

Se l'On.le Giorgia Meloni dovesse sottovalutare pure questa lettera schietta ed amorevole, significa che il Governo della nazione protegge il Prefetto, il Ministro dell'Interno e il Ministro di Giustizia. Infatti, ho informato tutti, ripetutamente, ma nessuno ha messo nero su bianco, nemmeno dopo aver ascoltato un video di 3 minuti, ove ho riassunto lo stalking giudiziario e i maltrattamenti che ho subito per aver denunziato una massa di delinquenti.

Cimitero di Pastene, 6 marzo 2024

Attilio Paradiso


venerdì 1 marzo 2024

 NOTIZIE FRESCHISSIME


Sono circa 3 anni che provo vanamente a dialogare col Prefetto. Ma, dopo aver tentato il colloquio anche attraverso l'invio di videomessaggi, ho l'impressione di scrivere a una persona sorda, insicura o assai timorosa, perchè non opera secondo le regole di buon senso, ma mi tratta come un nemico. Perciò, agisce con avversione e riferisce falsità al Ministro Piantedosi, in modo da fargli intendere fatti che non sono veri.

La notizia più falsa che ha conferito al Ministero  è stata quella di far credere che Via Vallone San Nicola non presenta problemi di pericolo, né di transitabilità nelle due direzioni di marcia e che la via comunale non sia stata ostruita da opere abusive, ma sia conforme al Codice della Strada e alle norme di sicurezza.

(clicca sul manifesto per visualizzare le opere abusive)


Domando al Dr. Torlontano:

  1. quali diritti garantisce e a quale Governo obbedisce, se, non potendo più contare sulla DIGOS, ha fatto chiamare 6 vigili e il Comandante della Polizia Municipale di BN per farmi sequestrare i manifesti, per farmi multare per violazioni non contemplate dal Codice della Strada e per farmi allontanare dai militari, prima, durante e dopo la Festa della Repubblica del 2 giugno scorso?
  2. Perchè ha abusato della sua pozione di comando per scomodare gli agenti di Polizia Municipale e lasciare che i vigili urbani violassero gli Artt. 13 e 21 della Costituzione?
  3. perchè mi ha fatto rigettare il ricorso per l'annullamento delle multe dal suo Capo di Gabinetto?
  4. Avrebbe chiamato i militari, se fosse venuto a manifestare un Sindaco di Forza Italia, di Fratelli d'Italia oppure i segretari provinciali dell'ANPI e della CGIL?
  5. Avrebbe chiamato i caschi blu, se sotto la Prefettura fossero venuti a mostrare i manifesti gli studenti di Pisa o del Liceo Giannone?

Lei è complice delle illegalità che da 15 anni denunzio in Procura e metto a nudo sui manifesti, altrimenti avrebbe commissariato l'Ente 3 anni fa.

Invece di tutelare l'ordine pubblico, la legalità e la libera circolazione, appare evidente che in Municipio, in Prefettura e in Procura proteggete crimini e criminali, perchè gli abusi sulla strada comunale sono stati accertati dagli stessi funzionari comunali, ma nessuno ha subito condanne, per quanto la strada è tuttora ostruita da un muretto, da recinzioni invasive della via, da alberi e da un fabbricato edificato sul demanio.

Lei e la Procura della Repubblica siete diventati complici di crimini e criminali, perciò non mi querelate per quanto scrivo sui manifesti, ma agite d'astuzia e vi servite della Polizia, per umiliarmi e annichilirmi.

Se l'On.le Giorgia Meloni sottovaluta pure questa lettera, significa che il Governo della nazione protegge il Prefetto, il Ministro dell'Interno e il Ministro di Giustizia, perchè ho informato tutti, ripetutamente, ma nessuno ha messo nero su bianco, nemmeno dopo aver ascoltato un video, ove in 3 minuti ho riassunto lo stalking giudiziario e i maltrattamenti subiti dal 2010 ad oggi, ossia da quando denunziai le prime falsità della Prefettura e della Procura di Benevento con  denuncia del 3/8/2010, poi archiviata per prescrizione dei reati, dopo circa 8 anni di palleggiamenti e 7 regressioni del fascicolo a 4 Sostituti palleggiatori.

Allego copia della mia carta d'identità e non attendo risposte, ma solleciti adempimenti.

Sant'Angelo a Cupolo, 1 marzo 2024

Attilio Paradiso