sabato 7 marzo 2026

 

Traditori romani e sanniti.


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Avendo visionato gli atti della Prefettura di BN, come ordinatamente faccio da 2009, quando vidi e denunziai il primo fallo da espulsione del Prefetto e della sua vice di Gabinetto, il 2 marzo scorso ho estratto copia delle recenti missive scritte dai funzionari ministeriali dell’Interno, di Giustizia, dei Trasporti e dal primo Consulente giuridico di Giorgia Meloni.

Meglio di tutti ha fatto il Funzionario della Presidenza del Consiglio dei Ministri, perché ha individuato le autorità di governo che potrebbero assumere i poteri del Prefetto di BN, che invece è rimasto silente, dormiente e inconcludente; infatti, non ha risposto ad alcuna delle tre missive.

Il Dr. Di Meglio non conosce i motivi per i quali la Dr.ssa Moscarella non assumerà iniziative, quantunque sia stata da me diffidata e querelata per omissioni d’ufficio in atti sicurezza pubblica e di diritti fondamentali dell’uomo.

La Dirigente della Prefettura rimarrà nello stato di inerzia fino alla pensione o al futuro avvicinamento alla città di Napoli, in quanto non entrerà mai in conflitto con la Procura di BN, con la Procura Generale di Napoli, con gli amministratori comunali di Sant’Angelo a Cupolo, con i Prefetti andati in pensione e tantomeno col Ministro che l’ha avvicinata, da Siracusa a Benevento, perché “tutti” sono cascati in un’estesa palude di inadempienze e di reati gravissimi, dalle omissioni, alle falsità ed alle induzioni alla corruzione del personale armato.

Il funzionario di Giorgia Meloni non può assumere i poteri sostitutivi, ma, leggendo la sua lettera, ho capito che conosce bene le leggi, perciò potrebbe rendere un servizio utile al Paese, alla mia famiglia e all’On.le Giorgia Meloni, se le farà conoscere il riassunto dei seguenti link:

1 >esposto del 15.12.2025

2 >esposto-denuncia del 26.2.2026

3 >sollecito del 5/3/2026.

Se il Presidente del Consiglio dei Ministri volesse prendere a cuore la vicenda umana della mia famiglia, più che la vergognosa vicenda giudiziaria dello scrivente Attilio Paradiso, ordinerà la messa in sicurezza della via e la rimozione delle opere abusive che tengono in prigione il mio fabbricato dal 1997. Così facendo, guadagnerà in termini di credibilità, di fiducia e di apprezzamento, per aver assunto i poteri sostitutivi dei suoi Ministri e per aver ridato Speranza ai nostri figli, soprattutto quelli che scappano dal Sud Italia.

Semmai volesse ospitarmi, la Giorgia potrebbe cogliere il momento, prima che io scompaia nel firmamento o in una colata di cemento.

Benevento, 7 marzo 2026


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