martedì 15 settembre 2026

 Lettera aperta
al Papa e al Capo

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Nemmeno la Madonna dell'Infinita Misericordia avrebbe tollerato i crimini commessi nella "Terra dei Fuochi", né l'incendio che nel cuore della Valle Caudina ha avvelenato gli innocenti, i fragili e i sanniti dormienti.

Io non sono la Madonna, né Papa Leone XIV, né il Presidente Mattarella, perciò non sono abilitato a perdonare i peccatori, né a concedere la grazia ai condannati. Ecco perché non posso assolvere il Sindaco di Airola, né i sindaci del paese di mia residenza, che hanno invece permesso lo stoccaggio dell’indifferenziata accanto al cimitero ed hanno consentito che la spazzatura fosse incendiata a 100 passi dai dormitori delle nostre fanciulle.

La soppressa Ditta Paradiso Arredamenti ed io perdoneremo gli amministratori comunali solo dopo aver sentito le condanne che i Giudici commineranno per l’ostruzione abusiva della via che porta a casa mia, per l’uccisione della nostra attività produttiva e per i veleni che fecero respirare alle fanciulle della Santa di Calcutta, per 13 anni consecutivi.


Caro Papa, Egregio Presidente, siete stati eletti per far rispettare i Comandamenti cristiani e quelli italiani. Perciò non concedete la grazia prima che siano celebrati i processi e prima delle confessioni, ma ordinate ai Giudici che i processi non siano celebrati dopo 30 anni.

Sant'Angelo a Cupolo, 15 settembre 2026


lunedì 14 settembre 2026

 

LETTERA APERTA

AL CAPO DELLO STATO E AL CAPO DELLA CHIESA

Nemmeno la Madonna dell'Infinita Misericordia avrebbe tollerato i crimini commessi nella "Terra dei Fuochi", né l'incendio che nel cuore della Valle Caudina ha avvelenato gli innocenti, i fragili e i sanniti dormienti.

Io non sono la Madonna, né Papa Leone XIV, né il Presidente Mattarella, perciò non sono abilitato a perdonare i peccatori, né a concedere la grazia ai condannati. Ecco perché non posso assolvere il Sindaco di Airola, né i sindaci del paese di mia residenza, che hanno invece permesso lo stoccaggio dell’indifferenziata accanto al cimitero ed hanno consentito che la spazzatura fosse incendiata a 100 passi dai dormitori delle nostre fanciulle.

La soppressa Ditta Paradiso Arredamenti ed io perdoneremo gli amministratori comunali solo dopo aver sentito le condanne che i Giudici commineranno per l’ostruzione abusiva della via che porta a casa mia, per l’uccisione della nostra attività produttiva e per i veleni che fecero respirare alle fanciulle della Santa di Calcutta, per 13 anni consecutivi.


Caro Papa, Egregio Presidente, siete stati eletti per far rispettare i Comandamenti cristiani e quelli italiani. Perciò non concedete la grazia prima che siano celebrati i processi e prima delle confessioni, ma ordinate ai Giudici che i processi non siano celebrati dopo 30 anni.

Sant'Angelo a Cupolo, 15 settembre 2026





venerdì 7 agosto 2026



Gonfietti, palloni e scoppioni 

Mai pensando che sarebbe stato beccato a gonfiare palloni per bambini da un vecchio pensionato, il primo dei tre gonfietti che avete visto in foto disse così:



L'altro gonfietto, già Responsabile dell'Ufficio Tecnico di Sant'Angelo a Cupolo, fece credere a sette Magistrati che Via Vallone "non è mai esistita" e poi la certificò così:



La Governante della Prefettura, mai pensando che avrebbe fallito le promesse fatte in conferenza stampa, si avvicinò al microfono, lo gonfiò d'aria viziata e dinanzi a un pubblico credulone disse così:


Per conoscere la verità, clicca sul palloncino del bambino, alza il volume e ascolta il difensore dello Stato che fa esplodere l'inganno e la Signora Verità.




mercoledì 29 luglio 2026

 

Segnalazioni
al Prefetto di BN
al Ministro dell’Interno
al Procuratore della Repubblica di BN


 Con l’istanza del 27.7.26 non ho dichiarato guerra allo Stato, ma ho chiesto una risposta immediata. Invece, dopo 3 gg di attesa e di paziente tolleranza dei militari della Questura, dei Carabinieri e del Comune di BN, sono stato manescamente invitato ad uscire dal garage e ad aspettare la risposta al sole. Naturalmente, ho aperto la mia sediolina ed ho aspettato che arrivassero i rinforzi dalla Questura, che invece hanno messo ordine ed hanno desiderato offrire un caffè.

Se persino nelle poche ore di apertura degli uffici al pubblico avete conferito l’ordine di non farmi entrare, come ha espressamente riferito il vostro agente, avreste dovuto avvertimi per iscritto.

Chiedo pertanto di far sapere a me, al Ministro dell’Interno e al Procuratore della Repubblica di BN:

1)    se i militari hanno operato d’istinto, se sono stati chiamati da voi;

2)    se l’agente che ho filmato stamattina ha eseguito gli ordini del Prefetto o del Capo di Gabinetto e perchè il militare non si è rifiutato, visto che la figura del buttafuori non è prevista negli uffici dello Stato;

3)    di fornire le notizie per iscritto, tramite PEC, con le generalità dell’agente e da chi è stato comandato, anche se ho già perdonato chi ha eseguito ordini non eseguibili per legge;

4)    chi ha conferito gli ordini, senza avvertirmi per iscritto: il Prefetto o la Dr.ssa Cerrata?

5)    se avete o non avete istruito i dipendenti;

6)    se intendete sanzionare i funzionari dello Stato che non osservano le regole di buon comportamento, né i limiti dei propri poteri, qualunque siano le loro qualifiche, il loro ruolo e l’ambito di appartenenza.

7)    Qualora il Prefetto intendesse rifiutare il colloquio, avrà cura di avvertirmi immediatamente.

Voglio precisare che io non combatto con armi pari, ma con la luce che illumina gli eroi e i dipendenti assennati dello Stato, come ad esempio il nuovo Procuratore Capo e l’ex Procuratore Aggiunto di Benevento, quando, sia pure a malincuore, fu costretto a cedere parecchi procedimenti penali intentati da me (click e leggasi le indagini esposte questa mattina su Facebook e a Benevento).

La battaglia è appena cominciata, perché ho studiato il campo da golf ed ho pesato sia le vostre forze che le debolezze della Prefettura, del Ministero dell’Interno e della Procura Generale. Infatti, pur non essendo stati fatti prigionieri, gli ascari di Sant’Angelo a Cupolo e l’ex Prefetto Paola Galeone sono stati già battuti sul campo e a tavolino, dal Dr. Giovanni Conzo e dalla Procura di Cosenza.

Saluto ed auguro buona salute a tutti, colpevoli ed incolpevoli.

Benevento, 29 luglio 2026



martedì 7 luglio 2026

 

PATANE E PANZANE MALSANE:
5 minuti per imparare l'Iliade e l'Odissea.

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Ultimato un immobile allo scopo di trasferire un negozio di arredamenti, i coniugi Paradiso-Pierro e le loro fanciulle nel 1997 si trasferirono nel nuovo fabbricato, posto a 2 Km da Benevento e a 2 Km dal Municipio di Sant’Angelo a Cupolo.

Ecco la zona vista dall'alto

Anziché urbanizzare ed asfaltare la via comunale che porta dal cimitero di Pastene alle aree edificabili, l’Assessore all’Urbanistica, Egidio Bosco, il Sindaco Viceré e il tecnico Nicola Maioli fecero tappare la via con una cabina elettrica, pur avendo pattuito con l’ENEL che la cabina fosse ubicata accanto al cimitero di Pastene.

Non potendo più scaricare i camion dei fornitori, la Ditta Paradiso Arredamenti fu costretta a cessare la fiorente attività produttiva, a campare col solo stipendio di Attilio e a pagare l'IMU per un fabbricato di circa 3500 mc, utilizzato soltanto per una superficie di 125 mq.

Dopo innumerevoli preghiere, diffide e denunzie-querele, l'appena eletto Sindaco Fabrizio D’Orta ordinò di spostare la cabina elettrica nei pressi del cimitero, lì dov'era stato stabilito 16 anni prima: click> Delibera di Giunta 69/1995

Il capotecnico Maioli fece pertanto picchettare la via comunale da tre colleghi geometri: uno a pagamento, perché capace di maneggiare il tacheometro, più 2 sudditi capaci di inchiodare i picchetti nell'erbaccia e di scrivere ciò che avevano visto insieme al CTP e a tutti i confinanti.

I 3 geometri delimitarono i bordi della via comunale, dal camposanto al secondo incrocio, perciò furono costretti a segnalare al capotecnico Maioli che la via era stata occupata da frutteti, reticolati, recinzioni con alberelli abusivi, cancelli e da un fabbricato illecitamente edificato sulla sede stradale.



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Cosicché, l’ingegnere Maioli firmò l'ordinanza di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi per interventi abusivi su suolo pubblico, che però non è stata eseguita dai trasgressori, né dal Comune di Sant'Angelo a Cupolo.

Nel contempo accadde che l’ingegnere Maioli e il Sindaco Bosco furono rinviati a giudizio e processati per non aver messo in sicurezza la strada comunale, mentre Attilio subiva 18 processi, per aver giustamente accusato i Sindaci e l'ingegnere Maioli di aver permesso la chiusura dell'imbocco primario della via comunale e di non averla urbanizzata, né messa in sicurezza.

Il Sindaco Bosco si avvalse della facoltà di non rispondere, perché ricordava cosa aveva scritto nel nel 1997 e negli anni successivi, mentre l’ingegnere Maioli e i suoi testimoni giurarono ai Giudici che nei pressi del cimitero di Pastene la via comunale “non è mai esistita”.

Il querelante è stato assolto 18 volte, in quanto ha sempre denunziato la verità con centinaia di manifesti, ma, stenterete a credere, furono assolti pure il capotecnico, il Sindaco e i loro testimoni, non da un solo Giudice, ma da 6 giudici, quantunque avessero riempito di panzane e di melanzane malsane il Palazzo di Giustizia, il Viminale e il Quirinale.

MORALE DELLA FAVOLA VERA

a) In Italia chi giura la verità va all'inferno;
b) chi invece vende balle a profusione, vince non solo i processi, ma vince pure le elezioni.


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lunedì 6 luglio 2026

Distribuzione informazioni da Benevento.



Se desideri ascoltare, clicca sulla seguente foto.

Se desideri leggere e vedere qualche foto, vai avanti.

Per i fatti che ascolterete ho denunziato sindaci, funzionari comunali, il Procuratore della Repubblica e i Prefetti di Benevento, senza però schiodare alcuno dalla poltrona. Tuttavia, sono riuscito a portare la croce e mostrare i farisei per ciò che sono: complici della stessa cosca. In 6 minuti saprete da chi e come sono stato crocefisso.

Ultimato un fabbricato per trasferire in magazzini più capienti il nostro prospero, antico, ma piccolo negozio di arredamenti, il 17 agosto del ’97 ci spostammo a Pastene, un paesino distante 2 km da Benevento.

Ma, un Consigliere di maggioranza confinante con la strada antistante il nostro fabbricato fece tappare la via comunale con un muro e una cabina elettrica, impedendo in tal modo il transito pedonale e degli autocarri. L’ENEL fece ciò che ordinò il Consigliere. E fu così che il Sindaco e i tecnici comunali chiusero gli occhi, mentre noi fummo costretti a chiudere l’attività produttiva, per l’impossibilità di arrivare con i camion ai nostri magazzini.

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Dopo 14 anni di reclami e di querele, il Sindaco D’Orta e l’ing. Maioli ordinarono di rimuovere la cabina dalla sede stradale e di spostarla accanto al cimitero, lì dove non avrebbe dato fastidio alla circolazione stradale. L’ENEL spostò subito il casotto e i geometri comunali furono costretti ad accertare le occupazioni abusive della sede stradale, che diedero luogo all’ordine di demolizione di una casa, degli alberi e delle recinzioni abusive edificate dai confinanti con la strada comunale di interesse generale.

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Chi aveva consentito le ruberie del suolo comunale? Erano stati il Sindaco e il Capotecnico che furono rinviati a giudizio e furono oscenamente assolti, perché dissero ai giudici che “la via esiste catastalmente, ma di fatto non è mai esistita”. E a pensarci bene non avevano torto, perché i loro votanti, avendo rosicchiato il suolo demaniale poco alla volta, avevano fatto sparire la via comunale.  Vi pare possibile che 6 giudici hanno creduto che la via non esiste? Ebbene si, perché ancora oggi gli investigatori credono che la via non è mai esistita, per quanto è tuttora esistente nelle cartografie Catastali ed è stata perfettamente certificata dal capotecnico assolto dai Giudici del Tribunale.

Quantunque la cabina elettrica fu spostata vicino al cimitero, il muretto che ostacola il transito delle persone e delle merci non è stato più spianato, né sono stati abbattuti gli alberi e la casa edificata sulla carreggiata.

In breve sostanza, il Responsabile primario delle omesse demolizioni, i Sindaci e tutti i Consiglieri permettono tuttora ai loro votanti di occupare la via con recinzioni abusive, una casa invasiva della sede stradale ed alberi fatti crescere sull’intera carreggiata. Ciò a dire che 20 voti valgono più un servizio che genera ricchezza per tutti.

La Procura della Repubblica, i Prefetti, i Questori e i Ministri sono stati informati; ma nessuno apre gli occhi e nessuno ripristina la legalità, quantunque un Procuratore Aggiunto abbia accertato tutti, dico tutti i reati che denunziato in 20 anni.

Dopo la macellazione di 63 querele, Via Vallone San Nicola non è una "via comunale di interesse generale", ma è una mulattiera di campagna, tappata da alberi, un muretto e una casa costruita sulla sede stradale.

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Per aver denunziato la collusione tra delinquenti, autorità di governo e magistrati, sono divento il bersaglio fisso degli amministratori comunali, della Polizia di Stato e del Procuratore Capo.

Infatti, Ho subito 18 processi e 18 volte sono stato assolto con sentenze irrevocabili; ho subito 8 arresti temporanei, una restrizione della libertà a tempo illimitato, svariati abusi d'autorità, diversi ricoveri al pronto soccorso, molteplici sequestri, l’ordine di demolire il fabbricato e un accertamento abusivo della salute mentale, perché contesto le autorità coi manifesti, pacificamente e compostamente seduto a bordo strada.

Con un'ennesima cattiveria mirata ad opprimere me e la mia famiglia, a discreditarmi, a farmi ammalare e a farmi spendere soldi per pagare gli avvocati, ho subito pure un accertamento abusivo della salute mentale. Tuttavia, è stato considerato malato il vice questore che ha ordinato l’accertamento.

Detto questo, pongo 2 quesiti:

  1.  Vi pare giusto che un pensionato incensurato e rispettoso delle leggi debba essere vessato, malmenato e fatto apparire alla gente come un pazzo, un delinquente, un rompiscatole e un vecchio deficiente?
  2. Vi pare normale che nessun quotidiano faccia sapere cosa pretende dallo Stato Attilio Paradiso?

Il 10 giugno 2026 ho integrato la querela n. 64. Ho saputo che il nuovo Procuratore della Repubblica non l’ha smistata ai collaboratori, evidentemente perché vuole vedere chiaro e decidere personalmente.


Auguro che il Dr. D'Angelo decida prima che la mia carrozzeria venga portata allo sfascio.

Se serve qualche pezzo di ricambio, non chiedete a me, perché il mio motore non è riparabile e gli altri pezzi sono da mandare all’inceneritore.

Grazie per la cortese attenzione.

2 luglio 2026










lunedì 22 giugno 2026

 

OSSERVATORIO  GLOBALE ILLUSTRATO

Con le 3 PAGINE DI MENZOGNE qui linkabili e con processi gonfiati con gas di scarico, l'ex Procuratore della Repubblica di Benevento mi costringe a subire la restrizione della libertà di circolazione e ad essere scortato dai gendarmi, dal 2 agosto 2019.

Per carità cristiana lo perdonerei, ma il Dr. Aldo Policastro reitera le falsità dette sul mio conto, anche dopo essere stato promosso a Procuratore Generale, perché il 7 ottobre 2025 ha fatto sapere ai suoi sottomessi ciò che leggerete cliccando sulla seguente foto:

per ingrandire il testo, clicca sulla foto

Ma nemmeno la Madonna delle Grazie può perdonare un magistrato che continua a gonfiare palloncini per bambini, perché nel corso dei processi lo scrivente martire ha prodotto documenti ipertestuali, filmati, prove incontrovertibili e indistruttibili sulla sua colpevolezza. Infatti, le memorie scritte sul DVD hanno permesso ai Giudici di concedermi l'assoluzione con formula piena, sia a Benevento che a Roma.

Per altre falsità denunciate da sindaci e dipendenti comunali di Sant'Angelo a Cupolo, da agenti della DIGOS, dalla Polizia Municipale di BN, da Ispettori di Polizia Giudiziaria, Questori e da Pubblici Ministeri troppo obbedienti al Padrone, ho subito sequestri, molestie, innumerevoli arresti temporanei, un accertamento coatto della salute mentale, l'ordine di demolizione del mio fabbricato e 18 processi penali, che però sono terminati con assoluzioni cristalline e con 18 archiviazioni irrevocabili.

Resta ancora da combattere contro gli sceriffi armati e contro le ruspe comunali, sia per proteggermi dagli abusi d'autorità, sia per salvare dalla distruzione la casa dei miei figli. 


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Se le firme che vedete sono vere, La Dr.ssa Moscarella non ha nulla da temere. Se invece sono false, il Prefetto, i suoi sommi consiglieri e gli amministratori comunali dovranno fare i conti col  mio trombone, con mia moglie e con carnivori avvocati.


Dimostrerò al Ministro dell'Interno che i suoi dipendenti sono malati terminali e che non sanno distinguere un palo da un pelo. Invece, in Piazza Municipio 64 dimostrerò ai Giudici del TAR  che pure l'ordinanza demolitoria  è stata gonfiata con i tubi di scarico dei dipendenti dello Stato.

Tranne la mia salute e il mio portafoglio, nessuno ha pagato i danni materiali, i danni d'immagine o quantomeno le spese processuali allo Stato o ai cittadini italiani, visto che lo Stato siete voi, sono io e i tanti strummoli che osservano le leggi.

Nemmeno fossi stato il miglior portiere d’Italia, ho parato 18 condanne per insubordinazione alle autorità, per aggressione a pubblici ufficiali, per calunnia, per illecita esposizione di manifesti, per manifestazioni pacifiche non autorizzate, per minacce a dipendenti dello Stato e per diffamazione a mezzo stampa, attraverso denunce-querele e piattaforme digitali.

Grazie a chi mi protegge e alla mia tenace compostezza, ho salvato non solo la mia porta, ma pure quella più delicata dei miei congiunti.

Da tali atti di pirateria emerge nitidamente lo scopo persecutorio e quello destabilizzante operato dai dipendenti dello Stato, i quali, gonfiando enormi palloni con aria lurida e malsana, mi hanno querelato, insultato, espropriato, sottoposto a stalking giudiziario e al conseguente arresto del motore.

Tuttavia, rido, rompo ... la quiete e sono ancora vivo. E sapete perchè? Scopritelo da soli, perchè non ve lo dico😂😂😂😂😂 


Ho denunziato i fatti al Presidente della Repubblica ed alle maggiori cariche dello Stato; ma, le mail cadono costantemente nell'indifferenziata, persino nei 21, costosissimi cestini della Commissione Giustizia del Senato.

Rischio di perdere la Speranza e la via maestra, come l'ho già perduta per le istituzioni e per la Dirigente della Prefettura. Ma ho fiducia nella SS. Trinità e ne ho ancora da dare al nuovo Procuratore, a cui auguro di concludere il lavoro e di affidare il verdetto al Presidente della Camera Penale del Tribunale.


Buona salute a tutti, lunga vita al Dr. D'Angelo e lunga vita pure al Procuratore Policastro, al capotecnico di Sant'Angelo a Cupolo ed ai soldatini acciaiosi di Benevento, quantunque mi abbiano descritto come un pazzo indemoniato ed abbiano tentato di sporcare la mia reputazione con atti, parole, azioni e provocazioni, che oggi trascrivo nella seguente fototessera, giusto per allietare l' Osservatorio Globale e i rari amici che leggono e reagiscono senza paura.


La disperazione più grave che possa impadronirsi d'una società è il dubbio che vivere rettamente sia inutile.”
(Corrado Alvaro)

Benevento, 23 giugno 2026

venerdì 19 giugno 2026

 

Atti intimidatori e persecutori dello Stato.

Con le 3 PAGINE DI MENZOGNE qui linkabili e con processi gonfiati con vergognose balle, dal 2019  l'ex Procuratore della Repubblica di Benevento mi costringe a subire la restrizione della libertà di circolazione e ad essere scortato dai gendarmi.

Per carità cristiana lo perdonerei, ma il Dr. Aldo Policastro reitera le falsità dette sul mio conto, anche dopo essere stato promosso a Procuratore Generale, perché ha fatto sapere al suo ex Procuratore aggiunto ciò che leggerete cliccando sulla seguente foto:


(cliccare sulle immagini per ingrandirle)

Ma non posso perdonare un magistrato che continua a gonfiare palloncini per bambini,  perchè nel corso dei processi ho prodotto documenti, filmati, prove incontrovertibili e indistruttibili sulla sua colpevolezza. Quelle memorie scritte sul DVD hanno infatti permesso ai Giudici di concedermi l'assoluzione con formula piena, sia a Benevento che a Roma.

Per altre falsità denunciate da amministratori ed impiegati comunali di Sant'Angelo a Cupolo, da agenti della DIGOS, dalla Polizia Municipale di BN, da un'ispettrice di Polizia Giudiziaria e da Pubblici Ministeri servizievoli e troppo obbedienti al Capo, ho subito sequestri, molestie, innumerevoli arresti temporanei, un Accertamento Sanitario della salute mentale, l'ordine di demolizione del mio fabbricato e 18 processi penali, che però sono terminati con assoluzioni cristalline e con 18 archiviazioni irrevocabili.

Resta ancora da combattere contro gli sceriffi armati e contro le ruspe comunali, sia per proteggermi dagli abusi d'autorità, sia per salvare dalla distruzione la casa dei miei figli. 

(clicca sulle foto per ingrandirle)

Se le firme che vedete sono vere, La Dr.ssa Moscarella non ha nulla da temere dai miei congiunti. Se invece sono false, il Prefetto, i suoi sommi Consiglieri e gli amministratori comunali dovranno fare i conti col mio trombone e col carnivoro avvocato di mia moglie.


Dimostrerò al Ministro dell'Interno che i suoi dipendenti sono malati e che non sanno distinguere un pelo da un palo, invece ai Giudici amministrativi del TAR di Napoli dimostrerò  che pure l'ordinanza demolitoria  è stata gonfiata con i tubi di scarico dei dipendenti comunali.

Tranne la mia salute e il mio portafoglio, nessuno ha pagato i danni materiali, i danni d'immagine o quantomeno le spese processuali allo Stato o ai cittadini italiani, visto che lo Stato siete voi, sono io e i tanti strummoli che osservano le leggi.

Nemmeno fossi stato il miglior portiere d’Italia, ho parato 18 condanne per insubordinazione alle autorità, per aggressione a pubblici ufficiali, per calunnia, per illecita esposizione di manifesti, per manifestazioni pacifiche non autorizzate, per minacce a dipendenti dello Stato e per diffamazione a mezzo stampa, attraverso denunce-querele e piattaforme digitali.

Grazie a chi mi protegge e alla mia tenace compostezza, ho salvato non solo la mia porta, ma pure quella più delicata dei miei congiunti.

Da tali atti di pirateria emerge nitidamente lo scopo persecutorio e quello destabilizzante operato dai dipendenti dello Stato, i quali, gonfiando enormi palloni con aria lurida e malsana, mi hanno querelato, insultato, espropriato, sottoposto a processo e all'arresto degli iniettori.

Tuttavia, rido, rompo ... la quiete e sono ancora vivo. E sapete perchè? Scopritelo da soli, perchè non ve lo dico😂😂😂😂😂 



Ho denunziato i fatti al Presidente della Repubblica ed alle maggiori cariche dello Stato; ma, le mail cadono costantemente nell'indifferenziata, persino nei ventuno, costosissimi cestini della Commissione Giustizia del Senato.

Rischio di perdere la speranza, come l'ho irrimediabilmente perduta per le istituzioni e per la Dirigente della Prefettura di Benevento. Ma ho molta fiducia nella SS. Trinità e ne resta ancora da dare al nuovo Procuratore, a cui auguro di concludere il lavoro e di affidare il verdetto ai Giudici del Tribunale.


Buona salute a tutti, lunga vita al Dr. D'Angelo e lunga vita pure al Procuratore Policastro, al capotecnico di Sant'Angelo a Cupolo ed ai soldatini acciaiosi di Benevento, quantunque mi abbiano descritto come un pazzo indemoniato ed abbiano tentato di sporcare la mia reputazione con atti, parole, azioni e provocazioni, che oggi trascrivo nella seguente fototessera, giusto per allietare l' Osservatorio Globale, le innumerevoli sostenitrici e quei 10 amici che leggono da Torino, da Milano, da Venezia, da Erto ... e da Belluno.


La disperazione più grave che possa impadronirsi d'una società è il dubbio che vivere rettamente sia inutile.” (Corrado Alvaro)
Attilio Paradiso

Benevento, 19 giugno 2026