giovedì 11 giugno 2026

 MEMORIE
di un attaccabrighe


Sono nato a Casalbore, in alto Fortore, tra Sanniti, Longobardi e Vichinghi dell'Alta Irpinia.

Grazie all'Illuminazione ricevuta in itinere e al 
mio spirito allegro, reattivo e combattivo, ho compiuto 75 anni il 18 febbraio 2026, senza commettere reati, ma commettendo non poche leggerezze, parecchi errori di percezione e qualche errore di distrazione.

Dopo aver frequentato le scuole superiori in esilio, a Vasto, andai a lavorare a Crans-Montana per riempire un po’ le casse che avevo svuotato alla famiglia e per imparare gli impianti elettrici con le più severe norme elvetiche, non come povero trai più ricchi svizzeri, ma ricco di insegnamenti familiari, ricco di sapienza scolastica e assai ricco di buona volontà.

Poi tornai a casa ed ho lavorato nei negozi di elettrodomestici, arredamenti, maglierie, tessuti, mercerie e abbigliamento gestiti dai miei genitori e dalle 6 sorelle, che qui ricordo.


Continuando ad aiutare la mia famiglia, ho infine lavorato per 42 anni al servizio dello Stato, nell’Ufficio Scolastico Provinciale di Benevento, fino alla indesiderata pensione.

Deceduti i miei genitori in giovane età e sposate le sorelle, rilevai l’attività produttiva di famiglia, mi sposai e nel 1982 girai le licenze commerciali a mia moglie, lavorando sia da impiegato dello Stato che come impiantista, progettista, arredatore, montatore e muratore, fino al 1997, quando sfortunatamente spostai il negozio di arredamenti in una frazione di Sant’Angelo a Cupolo vicinissima alla città di Benevento.

Quella scelta fu fatale, perché fummo costretti a chiudere la partita IVA, per l’impossibilità di raggiungere i nuovi magazzini con i camion dei fornitori, in quanto il tratto iniziale di Via Vallone San Nicola fu illecitamente tappato con un muretto e una cabina elettrica, mentre il secondo incrocio è tuttora impercorribile con gli autocarri ed è pericoloso per il transito pedonale ed autoveicolare.

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Ho denunziato svariate volte i responsabili dell’Ufficio Tecnico, gli assessori alla viabilità e tutti i sindaci che si sono succeduti dal '97 al 2026, perchè tuttora consentono che la sede stradale sia ostruita da recinzioni abusive, da alberi d'ogni genere e da un seminterrato invasivo della strada stessa.

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il 27 febbraio 2026 ho querelato pure il Commissario nominato dal Prefetto. Ma, sembra che la querela sia scomparsa nella pattumiera più alta della Procura. Cosicché ieri, 10 giugno 2026, ne ho consegnato una più bella e più colorata. 

Ho prodotto centinaia di esposti, di denunzie e di querele, che, invece di sortire la messa a norma della via, hanno scatenato 18 denunzie temerarie nei miei confronti, dal Sindaco di Sant’Angelo a Cupolo, dal responsabile del Settore Tecnico, da alcuni poliziotti capra, dall'ex Procuratore della Repubblica e dai suoi Sostituti. Tuttavia, sono stato sempre assolto con formula piena, perché i fatti che mi hanno contestato i Pubblici Ministeri non sono mai accaduti e perché i reati che ho denunciato sono tuttora visibili dall'elicottero della Croce Rossa, dal paradiso di Madre Teresa  e dai defunti che resusciteranno nel camposanto di Pastene, come vedete nelle seguenti foto:


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Consapevole delle responsabilità civili e penali che assumo per ciò che scrivo, per ciò che vedrete e ascolterete, assicuro la veridicità  di quanto ho già denunziato al nuovo Procuratore della Repubblica di Benevento, avendolo conosciuto ed avendo accertato che conosce l'Educazione e sa comportarsi da cristiano, come uomo e come dipendente dello Stato.

A Casalbore stavamo bene, in tutto e per tutto, ma decidemmo di spostarci a Benevento per perchè le nostre figlie potessero frequentare l'università senza viaggiare tutti i giorni, ma anche per avvicinare il negozio di arredamenti al mio posto di lavoro e per non lasciare che mia moglie rimanesse sola a casa e in negozio, 6 giorni su 7.

Però accadde ciò che nemmeno Mago Magò avrebbe potuto immaginare. Infatti, il Sindaco non rese transitabile la via e consentì che l'ENEL ostruisse la strada comunale con un muro e una cabina elettrica; mentre il responsabile del Settore Tecnico consentì che la sede stradale fosse occupata dai confinanti, con un fabbricato, con vegetazione d'ogni genere e con recinzioni abusive, per quanto sarebbe stato obbligato ad urbanizzare la via e a renderla percorribile, in forza della Legge Bucalossi e in ragione delle tasse che pagai per la Concessione Edilizia.

Col video del 2 novembre 2025 potrete vedere i limiti della nostra proprietà e quelli della via comunale, dal seminterrato abusivo al cimitero.


VIOLAZIONI DI CARATTERE PERSECUTORIO

Per aver denunziato la collusione tra Sindaci, Prefetti, autorità di governo e Magistrati, ho subito stalking giudiziario e danni irreversibili, specie ad opera dei Magistrati e degli Amministratori comunali.

Ho subito un lungo stato di apprensione e di scoramento, 8 arresti temporanei, 18 citazioni in giudizio, un accertamento sanitario obbligatorio, svariati sequestri di manifesti e persino una restrizione della libertà di circolazione, azionata dall’ex Procuratore della Repubblica di BN (clicca qui e leggi le sue false accuse).

Il Procuratore Policastro mi ha ridotto la libertà di circolare nel Palazzo di Giustizia di BN sulla base di calunnie, insinuazioni e vergognose menzogne. Sicché, dopo essere stato scortato per parecchi anni dai Carabinieri, sono stato assolto 2 volte dalle sue accuse, prima dal Presidente della Camera Penale di Benevento e il 20 febbraio 2026 dalla Giudice Monocratica di Roma.

Ho subito querele temerarie per diffamazione a mezzo stampa, calunnie, interruzioni di pubblico servizio, minacce ed aggressioni a pubblici ufficiali, agli Amministratori comunali di Sant’Angelo a Cupolo, alla DIGOS e a un'ispettrice di Polizia Giudiziaria. Ma sono stato sempre assolto e le sentenze non sono state mai impugnate dalla Procura.

Giusto per farvi vedere chi minaccia e come sono amato in Procura, vi faccio sentire cosa accadde nel Palazzo di Giustizia con un'ispettrice di Polizia Giudiziaria:

Sono stato altresì privato del diritto di esprimermi coi manifesti, senza aver mai causato disagi ai cittadini, ai poliziotti e alle autorità. Tanto è accaduto a seguito di multe e di sequestri effettuati dalla Polizia Municipale di Benevento, con la felice approvazione del Prefetto Torlontano, i cui atti ingiuntivi  sono stati annullati e mortificati con la Sentenza del Giudice di Pace qui linkabile.

Con una cattiveria mirata a vessare, ad annichilire, a logorare la mia salute e i rapporti con i miei congiunti, ho subito un “Accertamento Sanitario Obbligatorioabusivo, perché un vice Questore mi ha sottoposto a visite psichiatriche e ai Minnesota Test. Infatti, non essendo medico, né infermiere, né capra, il poliziotto mi ha descritto così: "abnorme, anormale, delirante, farneticante, imprevedibile, minaccioso, intollerante agli ordini d'autorità e riottoso ad ogni forma di regola sociale”.

Quando lessero l'Ordinanza della Questura, ricordo che il Priore Germano, il vice priore Luigi De Nichilo e la perpetua di Crisci Marittima dissero: "sticazzi! Dottor Marino c'è altro o hai dimenticato che l'attaccabrighe è pure logorroico e gnurante?"

Ho subito 2 infarti, parecchi danni alla salute e al portafoglio. Ma sono ancora vivo e combattivo, grazie all'Illuminazione ricevuta e grazie alle persone che mi amano, non perchè sia attrattivo, ma proprio perchè sono tenace, leale e combattivo, com'ero da bambino.



Tanto premesso, formulo qualche considerazione e concludo.

1) Secondo voi, un uomo pacifico e rispettoso delle leggi può essere vessato, arrestato, maltrattato, espropriato di manifesti e fatto apparire come un attaccabrighe, uno psicotico o un vecchio disadattato?

2) Vi pare giusto che i genitori e due figlie che hanno doppia cittadinanza debbano essere martoriati dal Comune, dalla Procura della Repubblica e dalla Prefettura, peggio degli extracomunitari privi di diritti di cittadinanza?

Sono stato processato 18 volte, ma finora sono stato sempre assolto in modo limpido e cristallino, perchè “il fatto non sussiste” o perché "il fatto non costituisce reato".

Troppe autorità fanno finta di non sapere che in Italia e in Europa vige il principio secondo il quale nessun magistrato può processare 18 volte la stessa persona, se non ha raccolto prove certe di colpevolezza o quantomeno sufficienti per mandare a processo l’imputato. Ma ciò è accaduto a Benevento e a Roma.

Non pachi dei danni arrecati a me e ai miei congiunti, i funzionari di Sant’Angelo a Cupolo hanno recentemente ordinato la demolizione del nostro fabbricato sulla base di “presunti abusi edilizi”, con la peccaminosa accondiscendenza del Commissario prefettizio, del nuovo Sindaco e del nuovo Prefetto, i quali non hanno tenuto conto che l’ordine di demolizione è sorretto da menzogne e da un esposto stracolmo di falsità, perché il ricorso è stato firmato con la stessa calligrafia da 7 persone sconosciute ai santangiolesi e da Nazzareno De Luca, che invece è una persona degna, onesta, conosciuta e rispettata, soprattutto da me.

Né il Prefetto, il Commissario e il nuovo sindaco geometra hanno tenuto conto che i Tecnici comunali hanno controllato i requisiti edificatori 32 anni fa, quando lo stesso tecnico che ha disposto la demolizione firmò la Concessione Edilizia, dopo aver minuziosamente controllato i grafici di progetto, i calcoli del cemento armato, gli indici di fabbricabilità, il contratto di acquisto del terreno, la destinazione urbanistica dell’area residenziale C1 e la conformità del fabbricato al Piano Regolatore Generale.

Se il Prefetto fosse stato più attento e più esperto di sicurezza stradale, avrebbe dovuto tirare le orecchie al Commissario La Montagna e al Sindaco De Pierro, perché entrambi sanno che la sicurezza stradale non può essere trascurata dalle autorità preposte a garantire il lavoro e la salute pubblica, e sanno pure che il Sindaco avrebbe dovuto annullare l'ordine di demolizione, perché, se vi fossero stati “vincoli di inedificabilità assoluta” il capotecnico sarebbe stato obbligato a bocciare la Concessione Edilizia 32 anni fa, prima di farci investire i risparmi di 30 anni di lavoro, prima di permettere la chiusura di una via comunale e prima di farci pagare gli oneri di urbanizzazione per una via che non è stata mai urbanizzata.

Tranne i fatti concernenti la demolizione del nostro fabbricato, tutto ciò che ho scritto sin qui sono stati immortalati in un video di 8 minuti e 22 secondi, che potrete ascoltare cliccando sulla seguente foto: 


Buona salute e buon prosieguo di viaggio a tutti, anche ai criminali.


martedì 12 maggio 2026

Lettera aperta ai Consiglieri di minoranza
di Sant’Angelo a Cupolo ed altre autorità di Benevento


Relativamente alle ataviche carenze che regnano nel Comune che rappresentate, suggerisco di ripassare l'articolo che per conto vostro IL MATTINO pubblicò il 7 maggio 2017.

Inoltre, suggerisco di cercare quantomeno un'intesa tra di voi, prima di allertare il Prefetto sull'impertinente deficit di trasparenza che contraddistingue tutti gli amministratori comunali eletti o stipendiati dall’Ente.

Giacché i cittadini che vi hanno designato come loro rappresentanti pagano lo stipendio non solo al Sindaco, al Responsabile Unico del PUC e ad altri funzionari comunali, e giacché pure chi ha disertato le urne paga i gettoni di presenza a tutti gli eletti, vi ricordo che siete parte attiva dell’Ente pubblico e siete pertanto responsabili come i Consiglieri di maggioranza.

Quindi, suggerisco di denunziare il deficit di TRASPARENZA al nuovo Prefetto e al nuovo Procuratore della Repubblica, come fecero gli eletti del Gruppo “LiberaMente” e come ho fatto io, ogni qualvolta ho letto le opache bocciature e le oscure decisioni concernenti i PIANI URBANISTICI COMUNALI ed altre falsità materiali in atti di pubblico Ufficio.

Pongo una domanda ai sensi della L. 241/90 e spero di ricevere sollecita risposta tramite PEC: “chi di voi è stato nominato nella Commissione per la valutazione dei ricorsi al PUC, pubblicata dal Sindaco Alessandro De Pierro e dal Responsabile Unico del Procedimento, ing. Nicola Maioli ed altri”

Sant'Angelo a Cupolo, 7/05/2026



lunedì 6 aprile 2026

 

Atti persecutori e stalking giudiziario
di un Procuratore della Repubblica.


Con 3 PAGINE DI MENZOGNE qui leggibili  e con pugnalate non visibili, l'ex Procuratore della Repubblica di Benevento mi ha fatto subire la restrizione illimitata della libertà di circolazione e 2 procedimenti penali montati sulle frottole, prima a Benevento e poi a Roma.

Ma in entrambi i processi ho prodotto elementi probatori indiscutibili, perciò i Giudici mi hanno assolto con formula piena.

Per altre falsità denunciate dai funzionari comunali di Sant'Angelo a Cupolo, da qualche agente demente della DIGOS, della Polizia Municipale di BN e da un'ispettrice di Polizia Giudiziaria alle dipendenze del Dr. Policastro, ho subito illeciti sequestri, innumerevoli arresti temporanei, un Accertamento Sanitario della salute mentale, un ordine di demolizione del mio fabbricato e 18 processi penali, che sono sempre terminati con Sentenze assolutorie cristalline o con archiviazioni incontrovertibili dei GIP.

Nemmeno fossi stato il miglior portiere d’Italia, ho parato 18 condanne ed ho salvato non solo la mia porta, ma quella di tutti gli italiani martoriati dai dipendenti dello Stato disonesti.

Emerge nitidamente, pertanto, non solo lo scopo difensivo di chi mi querela facendo abuso di falsità, ma emerge anche lo scopo persecutorio dell’ex Capo della Procura di Benevento e di tutti i funzionari dello Stato che mi hanno querelato, arrestato e mobbizzato per oltre 15 anni.

Ho denunziato i fatti al Capo dello Stato, al Presidente Meloni, al Ministro di Giustizia e alla Sezione Disciplinare del Consiglio Superiore della Magistratura. Ma, se gli italiani onesti non divulgano la verità, i miei sacrifici finiranno nell'indifferenziata del Quirinale, di Palazzo Chigi e dei Palazzi di Giustizia.

Rischio di perdere la Speranza, ma ho fiducia 
nella SS. Trinità, nel nuovo Procuratore di Benevento e nelle persone di buona volontà.


💝Buona pasquetta e lunga vita all'ex Procuratore Policastro, anche se  scrisse che pongo "a serio rischio la sicurezza e l'incolumità degli utenti tutti degli uffici giudiziari".

💝Buona salute e lunga vita pure al Vice Questore Marino, anche se mi ha descritto come un pericoloso delinquente, mi ha sottoposto ad accertamento sanitario abusivo ed ha sporcato la mia carta d'identità, sostituendo le mie normali connotazioni con queste aggettivazioni:
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Belluno, 6 aprile 2026



domenica 29 marzo 2026

 Posta celere al Capo dello Stato.

Preso atto che le mie mail certificate non arrivano al Segretario Generale, Le ho inviato una raccomandata postale, con la speranza di conoscere l’identità del Funzionario che separa la posta spinosa da quella velenosa. Mostro pertanto tre Alti Magistrati e riformulo i quesiti di 10 giorni fa.

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Le autorità che vede hanno ridotto la mia libertà di circolare in Procura e in Tribunale, a tempo illimitato. Secondo la loro prassi, i provvedimenti non vanno notificati alla persona colpita da restrizioni. Perciò, il malcapitato perde la libertà, il diritto di difesa e perde pure i diritti fondamentali protetti dall’Art. 13 della Costituzione  e dalla Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo.

Con la complicità dei loro PM, in 15 anni sono stato sottoposto a 18 processi penali montati sulle falsità. Ma, a Benevento e a Roma sono stato sempre assolto con formula cristallina, per l’insussistenza dei reati contestati e/o per la falsità dei fatti denunziati dai Procuratori e dai loro Sostituti, come ad esempio il provvedimento restrittivo chiesto dal Dr. Policastro nel 2009poi rinfrescato e rimesso in vita dal promosso Dirigente Generale  con Ordinanza del 7.10.2025.


Tanto premesso, Le domando:

 1  Se la Giustizia è uguale per tutti, i Magistrati che hanno strapazzato la Costituzione e la mia libertà vanno sottoposti al giudizio di chi li ha promossi al grado superiore, oppure vanno processati come i comuni criminali, i traditori e i mentitori stipendiati dallo Stato?

 2  Le pare giusto che il Procuratore Policastro e i suoi carnefici abbiano condotto alla prescrizione i reati descritti nella seguente foto e che, per tali abusi d’autorità, le mie figlie sono costrette a non poter esercitare il diritto a lavorare in un edificio costruito a norma, con i nostri risparmi, in conformità al Piano Regolatore Generale, alle leggi urbanistiche e ai grafici di progetto?

 3   Dobbiamo subire l’Ordinanza di demolizione, quantunque il fabbricato è stato autorizzato con Concessione Edilizia erogata dallo stesso ingegnere che tuttora permette le ruberie descritte nella targhetta gialla della foto?

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mercoledì 11 marzo 2026

 

Diffida per reiterazione atti persecutori,
mobbing e stalking giudiziario,
trasmessa da Attilio Paradiso a:
Capo dello Stato
Presidente Giorgia Meloni
Prefetto di Benevento ed altri

Sembra evidente che le SS.LL. non vogliono assumere iniziative per arginare l’accanimento giudiziario posto in essere dalla Procura di BN e dal Responsabile dell’UTC di Sant’Angelo a Cupolo.

Come se non fossero bastate le 17 assoluzioni conseguite a Benevento nel corso di 15 anni, il 20 febbraio scorso sono stato assolto a Roma “perché il fatto non costituisce reato”. Tanto è accaduto a Roma, per la denuncia di calunnia proposta dall’ex Procuratore Capo di BN, dall’Avv. Generale della Corte Penale d’Appello di NA e dal suo Procuratore Generale: tre autorevoli magistrati contro un ex dattilografo dello Stato incensurato.

Ma non finisce qui, perché due giorni fa mi è stato notificato il DICIANNOVESIMO avviso di conclusione indagini, secondo il quale io e tale sig. Michele Petriella avremmo minacciato di prendere a testate il PM Barbato ed avremmo pubblicato la videoregistrazione su Facebook.

Ebbene, per la diciannovesima volta la Procura di Benevento denunzia fatti e reati insussistenti, oppure circostanzia i fatti in maniera distorta, italianamente scomposta e palesemente truffaldina. Fatto sta che l’avviso allegato a pag. 2 mi costringerà a difendermi da accuse false e spregiudicate, nonostante ho dimostrato di essere innocente anche dai reati contestati dai magistrati più autorevoli della Procura di BN e della Procura Generale di NA.

Visto che non è possibile avere spiegazioni dal PM, dal suo capo e nemmeno dal Presidente del Tribunale di Benevento, chiedo che le SS.LL. assumano le responsabilità che la CEDU impone.

Aspetto 3 gg dinanzi alla Prefettura o al Tribunale di BN. Poi, se gli iniettori non dovessero chiudersi per la terza volta, verrò a digiunare dinanzi al Quirinale e a Palazzo Chigi. Lo giuro.

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A L L E G A T I









sabato 7 marzo 2026

 

Traditori romani e sanniti.


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Avendo visionato gli atti della Prefettura di BN, come ordinatamente faccio da 2009, il 2 marzo scorso ho estratto copia di 3 missive scritte dai funzionari ministeriali dell’Interno, dei Trasporti e dal primo Consulente giuridico di Giorgia Meloni.

Meglio di tutti ha fatto il Consulente giuridico della Presidenza del Consiglio dei Ministri, perché ha individuato le autorità di governo che potrebbero assumere i poteri del Prefetto di BN, che invece è rimasto silente, dormiente e inconcludente. Infatti, la Dr.ssa  Moscarella non ha risposto ad alcuna delle tre missive.

Il Consulente di Giorgia Meloni non ha ancora sollecitato il Ministro Piantedosi, né il Ministro Salvini ad assumere i poteri sostitutivi del Prefetto di BN, sicuramente perchè non conosce i motivi per i quali la Dr.ssa Raffaela Moscarella non fa il suo dovere, quantunque sia stata da me diffidata e querelata per omissioni d’ufficio in atti sicurezza pubblica e di diritti fondamentali dell’uomo.

La Dirigente della Prefettura di BN rimarrà nello stato di inerzia, perchè non entrerà mai in conflitto con la Procura di BN, con la Procura Generale di Napoli, con gli amministratori comunali di Sant’Angelo a Cupolo e tantomeno col Ministro leghista che da Siracusa l'ha portata a Benevento, perché “tutti” sono cascati in un’estesa palude di inadempienze e di reati gravissimi, dalle omissioni, alle falsità ed alle induzioni alla corruzione del personale armato.

Il funzionario di Giorgia Meloni non può assumere i poteri sostitutivi, ma, leggendo la sua lettera, ho capito che conosce bene le leggi, perciò potrebbe rendere un servizio utile al Paese, alla mia famiglia e all’On.le Giorgia Meloni, se le farà conoscere de denunzie che gli ho mandato.

Se il Presidente del Consiglio dei Ministri conoscesse la vicenda umana della mia famiglia e la più vergognosa vicenda giudiziaria dello scrivente, ordinerà la messa in sicurezza della via e la rimozione delle opere abusive che tengono in prigione il mio fabbricato dal 1997. Così facendo, guadagnerà in termini di credibilità, di fiducia e di apprezzamento, per aver assunto i poteri sostitutivi dei suoi Ministri, per aver risolto un problema di giustizia e per essersi sostituita ai due ministri leghisti.

Semmai volesse ospitarmi, la Presidente Meloni potrebbe cogliere una ghiotta occasione elettorale, prima che io scompaia nel firmamento o in una colata di cemento.

Benevento, 7 marzo 2026


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venerdì 27 febbraio 2026

 

Atti persecutori e stalking giudiziario
contro Paradiso Attilio 

 

Con 3 PAGINE DI MENZOGNEche potrete leggere cliccando sulle parole evidenziate in giallo e blu, l'ex Procuratore della Repubblica di Benevento mi ha fatto subire 2 processi,  prima a Benevento - per disobbedienza agli ordini di autorità - e poi a Roma, per il reato di calunnia nei confronti suoi, del Procuratore Generale  e del Avvocato Generale della Corte Penale d'Appello di Napoli.

Per altre falsità denunciate invece da Sindaci, funzionari comunali, agenti della DIGOS, agenti di Polizia Municipale e un'ispettrice di Polizia Giudiziaria, ho subito sequestri, 7 arresti, un Accertamento Sanitario Coatto e 17 processi penali, che non sono terminati con la mia sconfitta, ma con assoluzioni irrevocabili.

Vero è che sono stato sempre assolto dalle calunnie, dalle ciarle e dalle palle gonfiate dai funzionari pagati dai ciucci di fatica come noi, ma è pur vero che non ho incassato un centesimo di risarcimento per pagare le spese agli avvocati, ai medici e le medicine per curare i danni morali, mentali e materiali subiti dal 1998 al compimento di 75 anni.


Nemmeno fossi stato il miglior portiere d’Italia, ho parato 18 condanne ed ho salvato la mia e la vostra porta, perché ho giocato per tutti gli italiani onesti. Perciò, dal cospicuo numero di sentenze assolutorie conseguite con le mie sole forze, emerge nitidamente  lo scopo persecutorio posto in essere dall’ex Capo della Procura di Benevento e da tutti i funzionari dello Stato che mi hanno querelato. sequestrato, arrestato e mobbizzato.

Con l' ESPOSTO QUI LINKABILE, ho denunziato i fatti al Capo dello Stato, a Presidente Meloni, al Ministro di Giustizia e alla Sezione Disciplinare del Consiglio Superiore della Magistratura. Ma, se non divulgate le notizie, il mio paziente lavoro finirà nell'indifferenziata del Quirinale, di Palazzo Chigi e del Palazzo dei Marescialli.

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Saluti e baci a tutti.