MEMORIE DIFENSIVE IMPUTATO
Rito monocratico RM0059
Al termine di uno dei 17 processi conclusi con la mia assoluzione, il Giudice di BN, Dr. Sergio Pezza, consegnò al Procuratore della Repubblica due memorie difensive contenenti parecchi elementi probatori, scritti da me in ipertesto.
Con i link contenuti nei due documenti provai la mia innocenza e non ho calunniato, né offeso i Magistrati di Napoli, ma ho accusato il Procuratore della Repubblica di BN, Dr. Aldo Policastro, per avermi fatto subire 3 anni di interdizione della libertà, per condotte delinquenziali mai commesse, né fuori, né dentro il Palazzo di Giustizia, altrimenti il Giudice Monocratico più severo, più apprezzato e più stimato di BN non mi avrebbe assolto con formula piena a cuor leggero.
Occorre precisare che il Dr. Policastro non mi querelò, ma mi iscrisse al Registro Generale Notizie di Reato di Benevento per calunnie contro i suoi colleghi di Napoli, li informò ed inviò il procedimento alla Procura di Roma, che repentinamente mi citò in giudizio, 5 anni fa.
Quindi, 3 alti Magistrati campani mi hanno già fatto processare per reati non commessi e per fatti non accaduti. Infatti, il Presidente della Camera Penale di BN, Dr. Sergio Pezza, mi ha assolto perché “il fatto non sussiste”, in quanto i crimini denunciati dai 3 Magistrati sono privi di fondatezza. Infatti, i 7 poliziotti citati dalla Procura hanno testimoniato che io contesto le istituzioni in modo esemplare, sempre da solo, senza disturbare alcun passante, senza causare disordine, senza intralciare la circolazione e sempre fuori dagli uffici pubblici e quelli di Giustizia.
La Sentenza assolutoria poteva essere impugnata, ma così non è accaduto. Perché la Procura ha indietreggiato?
Prima di spiegare il perché, occorre sottolineare che questo è il XVIII supplizio che subisco a causa del Dr. Policastro e dei suoi Sostituti. Infatti, sono stato assolto 17 volte con formula piena, limpida e irrevocabile. Non sono Sant’Attilio martire, ma dopo 17 processi e 42 anni al servizio dello Stato, sono incontaminato, rispettato e incensurato, anche se sono stato messo in ginocchio, martellato e sottoposto persino ad accertamento sanitario coatto, come un disadattato.
Contestualmente alle memorie difensive qui linkabili, la S.V. potrà constatare che ho sporto denuncia-querela contro il Procuratore di BN, il Procuratore Generale e l’Avvocato Generale di NA per i seguenti motivi:
- PERCHè i Magistrati mi hanno inflitto lo stesso provvedimento restrittivo, con lo stesso numero di protocollo informatico, con la stessa motivazione e in 2 diverse date. Da ciò che scrisse la Sostituta che informò tutti gli organi di Polizia, il Procuratore Generale aveva emesso il provvedimento il 2 agosto 2019, con protocollo n. 196. Ma tale provvedimento non c’è, non è stato trasmesso a nessuno e non è stato esibito in processo, nemmeno dopo la risoluta richiesta del Giudice, Dr. Sergio Pezza. Per quali motivi? è stato forse mistificato e poi fatto sparire dall’autore? Pare possibile che la Procura Generale aveva protocollato 196 atti il 2 agosto e la Procura di BN registrava 8175 pratiche l’8 agosto? Pare possibile che il 2 ottobre 2019 il protocollo informatico del Procuratore di BN indietreggiava e registrava il numero 995 ?
- PERCHè i Magistrati di NA e di BN non mi hanno notificato il provvedimento, manco a seguito di istanza certificata ex L. 241/90, diffida e denuncia-querela del 18.12.21, che peraltro sembra non sia stata registrata in Procura;
- PERCHè le autorità della Procura Generale e il Procuratore Policastro, mi hanno condannato ad essere scortato dalle forze armate in Procura e in Tribunale, per 3 anni, come fossi il delinquente che minaccia i dipendenti dello Stato coi manifesti, senza peraltro concedermi la possibilità di difendermi dalle loro gravi ed infondate accuse;
- PERCHè gli atti restrittivi presentano incongruenze, superflue duplicazioni, vistose contraddizioni e grossolane falsità dei protocolli informatici, che sono irreali e non sono progressivi, tranne l’informativa inviata dalla Dr.ssa Tillo ai Carabinieri, alla Finanza, alla Polizia Privata, alla Questura e al Presidente del Tribunale. Se lo affermo, non è una calunnia, perché ho tenuto corsi di formazione a tutte le scuole della Provincia di BN, in quanto Referente dei Servizi Informatici e della Sicurezza del Sistema Informatico del Ministero dell’Istruzione, per 30 anni.
Infatti, sono stato assolto dai paventati crimini citati dal Procuratore Policastro e dai suoi colleghi di NA con Sentenza recante queste motivazioni: “Va rilevato che il Paradiso non è mai entrato nel Palazzo di Giustizia in dispregio del Provvedimento emesso dal Procuratore Generale in data 2 agosto 2019. Egli si limitava ad esporre i suoi cartelli di protesta nell'area antistante il Palazzo di Giustizia, rimanendo seduto nei pressi. Tanto hanno riferito tutti i testi escussi (Ossia 7 agenti di Polizia indicati dal PM). Pare quindi che il Paradiso debba essere assolto. Per questi motivi assolve Paradiso Attilio dai reati a lui ascritti perché il fatto non sussiste”
Per ultimo sottolineo che l’Art. 13 della Costituzione e l’art. 605 del Codice Penale obbligano il Giudice a notificare il Provvedimento restrittivo all’interessato entro le 48 ore, altrimenti il Provvedimento è nullo e chi priva ingiustamente della libertà personale è punito con la reclusione da 1 a 6 anni. MA, il Dr. Policastro è stato promosso a Procuratore Generale ed avvicinato a casa sua.
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Queste memorie sono state lette nell’udienza del 2.12.2025 e sono state consegnate al Giudice Monocratico e al Cancelliere.











