PATANE E PANZANE MALSANE: 5 minuti per imparare l'Iliade e l'Odissea.
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Ultimato un immobile allo scopo di trasferire
un negozio di arredamenti, i coniugi Paradiso-Pierro e le loro fanciulle nel 1997 si
trasferirono nel nuovo fabbricato, posto a 2 Km da Benevento e a 2 Km dal Municipio di Sant’Angelo a Cupolo.
Ecco
la zona vista dall'alto
Anziché urbanizzare ed asfaltare la via comunale che porta dal cimitero di Pastene alle
aree edificabili, l’Assessore all’Urbanistica, Egidio Bosco, il Sindaco Viceré e il tecnico Nicola Maioli fecero tappare la via con una cabina elettrica, pur
avendo pattuito con l’ENEL che la cabina fosse ubicata accanto al cimitero di
Pastene.
Non potendo più scaricare i camion dei fornitori, la Ditta Paradiso Arredamenti fu costretta a cessare la fiorente
attività produttiva, a campare col solo stipendio di Attilio e a pagare l'IMU per un fabbricato di circa 3500 mc, utilizzato soltanto per una superficie di 125 mq.
Dopo innumerevoli preghiere, diffide e denunzie-querele, l'appena eletto Sindaco Fabrizio D’Orta ordinò di spostare la cabina
elettrica nei pressi del cimitero, lì dov'era stato stabilito 16 anni prima, con Delibera di Giunta 69/1995.
Il capotecnico Maioli fece pertanto picchettare la via comunale da tre colleghi geometri: uno a pagamento, perché capace di maneggiare il tacheometro, più 2 sudditi capaci di inchiodare i picchetti nell'erbaccia e di scrivere ciò che avevano visto insieme al CTP e a tutti i confinanti.
I 3 geometri delimitarono i bordi della
via comunale, dal camposanto al secondo incrocio, perciò furono costretti a segnalare al capotecnico Maioli che la via era
stata occupata da frutteti, reticolati, recinzioni con alberelli abusivi, cancelli e da un fabbricato illecitamente edificato sulla sede stradale.
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Cosicché, l’ingegnere
Maioli firmò l'ordinanza di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi per interventi abusivi su suolo pubblico, che però non è stata eseguita dai trasgressori, né dal Comune di Sant'Angelo a Cupolo.
Nel contempo accadde che l’ingegnere Maioli e il Sindaco Bosco
furono rinviati a giudizio e processati per non aver messo in sicurezza la
strada comunale, mentre Attilio subiva 18 processi, per
aver giustamente accusato i Sindaci e l'ingegnere Maioli di aver permesso la chiusura dell'imbocco primario della via comunale e di non averla urbanizzata,
né messa in sicurezza.
Il Sindaco Bosco si avvalse della
facoltà di non rispondere, perché ricordava cosa aveva scritto nel nel 1997 e negli anni successivi, mentre l’ingegnere Maioli e i suoi testimoni giurarono ai Giudici che nei pressi del cimitero di Pastene la via comunale “non è mai
esistita”.
Il querelante è stato assolto 18
volte, in quanto ha sempre denunziato la verità con centinaia di manifesti, ma, stenterete a credere, furono assolti pure il capotecnico, il Sindaco e i loro
testimoni, non da un solo Giudice, ma da 6 giudici, quantunque avessero
riempito di panzane e di melanzane malsane il Palazzo di Giustizia, il Viminale e il
Quirinale.
MORALE
DELLA FAVOLA VERA
a) In Italia chi giura
la verità va all'inferno;
b) chi invece vende balle a profusione, vince non solo i processi, ma vince
pure le elezioni.
lunedì 6 luglio 2026
Distribuzione informazioni da Benevento.
Se desideri ascoltare, clicca sulla seguente foto.
Se desideri leggere e vedere qualche foto, vai avanti.
Per i fatti che ascolterete
ho denunziato sindaci, funzionari comunali, il Procuratore della Repubblica e i
Prefetti di Benevento, senza però schiodare alcuno dalla poltrona. Tuttavia,
sono riuscito a portare la croce e mostrare i farisei per ciò che sono: complici della stessa cosca. In 6
minuti saprete da chi e come sono stato crocefisso.
Ultimato un fabbricato per
trasferire in magazzini più capienti il nostro prospero, antico, ma piccolo negozio
di arredamenti, il 17 agosto del ’97 ci spostammo a Pastene, un paesino
distante 2 km da Benevento.
Ma, un Consigliere di
maggioranza confinante con la strada antistante il nostro fabbricato fece tappare
la via comunale con un muro e una cabina elettrica, impedendo in tal modo il
transito pedonale e degli autocarri. L’ENEL fece ciò che ordinò il Consigliere.
E fu così che il Sindaco e i tecnici comunali chiusero gli occhi, mentre noi
fummo costretti a chiudere l’attività produttiva, per l’impossibilità di
arrivare con i camion ai nostri magazzini.
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Dopo 14 anni di reclami e
di querele, il Sindaco D’Orta e l’ing. Maioli ordinarono di rimuovere la cabina
dalla sede stradale e di spostarla accanto al cimitero, lì dove non avrebbe
dato fastidio alla circolazione stradale. L’ENEL spostò subito il casotto e i geometri
comunali furono costretti ad accertare le occupazioni abusive della sede
stradale, che diedero luogo all’ordine di demolizione di una casa, degli alberi
e delle recinzioni abusive edificate dai confinanti con la strada comunale di interesse generale.
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Chi aveva consentito le ruberie del suolo comunale? Erano stati il Sindaco e
il Capotecnico che furono rinviati a giudizio e furono oscenamente assolti,
perché dissero ai giudici che “la via esiste
catastalmente, ma di fatto non è mai esistita”. E a pensarci bene non
avevano torto, perché i loro votanti, avendo rosicchiato il suolo demaniale
poco alla volta, avevano fatto sparire la via comunale. Vi
pare possibile che 6 giudici hanno creduto che la via non esiste? Ebbene
si, perché ancora oggi gli investigatori credono che la via non è mai esistita,
per quanto è tuttora esistente nelle cartografie Catastali ed è stata perfettamente
certificata dal capotecnico assolto dai Giudici del Tribunale.
Quantunque la cabina elettrica
fu spostata vicino al cimitero, il muretto che ostacola il transito delle
persone e delle merci non è stato più spianato, né sono stati abbattuti gli
alberi e la casa edificata sulla carreggiata.
In breve sostanza, il
Responsabile primario delle omesse demolizioni, i Sindaci e tutti i Consiglieri
permettono tuttora ai loro votanti di occupare la via con recinzioni abusive,
una casa invasiva della sede stradale ed alberi fatti crescere sull’intera carreggiata.
Ciò a dire che 20 voti valgono più un servizio che genera ricchezza per tutti.
La Procura della Repubblica, i Prefetti, i
Questori e i Ministri sono stati informati; ma nessuno apre gli occhi e nessuno
ripristina la legalità, quantunque un Procuratore Aggiunto abbia accertato tutti, dico tutti i reati che denunziato in 20 anni.
Dopo la macellazione di 63 querele, Via Vallone San Nicola non è una "via comunale
di interesse generale", ma è una mulattiera di campagna, tappata
da alberi, un muretto e una casa costruita sulla sede stradale.
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Per aver denunziato la
collusione tra delinquenti, autorità di governo e magistrati, sono divento il
bersaglio fisso degli amministratori comunali, della Polizia di Stato e del
Procuratore Capo.
Infatti, Ho subito 18
processi e 18 volte sono stato assolto con
sentenze irrevocabili;
ho subito 8 arresti temporanei, una restrizione della libertà a tempo illimitato,
svariati abusi d'autorità, diversi ricoveri al pronto soccorso, molteplici
sequestri, l’ordine di demolire il fabbricato e un accertamento abusivo della
salute mentale, perché contesto le autorità coi manifesti, pacificamente e compostamente
seduto a bordo strada.
Con un'ennesima cattiveria mirata ad opprimere
me e la mia famiglia, a discreditarmi, a farmi ammalare e a farmi spendere
soldi per pagare gli avvocati, ho subito pure un accertamento abusivo della
salute mentale. Tuttavia, è stato considerato malato il vice questore che ha
ordinato l’accertamento.
Detto questo, pongo 2 quesiti:
Vi pare giusto che un pensionato
incensurato e rispettoso delle leggi debba essere vessato, malmenato e fatto
apparire alla gente come un pazzo, un delinquente, un rompiscatole e un vecchio
deficiente?
Vi pare normale che nessun quotidiano faccia
sapere cosa pretende dallo Stato Attilio Paradiso?
Il
10 giugno 2026 ho integrato la querela n. 64. Ho saputo che il nuovo
Procuratore della Repubblica non l’ha smistata ai collaboratori, evidentemente
perché vuole vedere chiaro e decidere personalmente.
Auguro
che il Dr. D'Angelo decida prima che la mia carrozzeria venga portata allo sfascio.
Se serve
qualche pezzo di ricambio, non chiedete a me, perché il mio motore non è riparabile
e gli altri pezzi sono da mandare all’inceneritore.
Grazie
per la cortese attenzione.
2 luglio 2026
lunedì 22 giugno 2026
OSSERVATORIO GLOBALE ILLUSTRATO
Con le 3 PAGINE DI MENZOGNE qui linkabili e con processi gonfiati con gas di scarico, l'ex Procuratore della Repubblica di Benevento mi costringe a subire la restrizione della libertà di circolazione e ad essere scortato dai gendarmi, dal 2 agosto 2019.
Per carità cristiana lo perdonerei, ma il Dr. Aldo Policastro reitera le falsità dette sul mio conto, anche dopo essere stato promosso a Procuratore Generale, perché il 7 ottobre 2025 ha fatto sapere ai suoi sottomessi ciò che leggerete cliccando sulla seguente foto:
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Ma nemmeno la Madonna delle Grazie può perdonare un magistrato che continua a gonfiare palloncini per bambini, perché nel corso dei processi lo scrivente martire ha prodotto documenti ipertestuali, filmati, prove incontrovertibili e indistruttibili sulla sua colpevolezza. Infatti, le memorie scritte sul DVD hanno permesso ai Giudici di concedermi l'assoluzione con formula piena, sia a Benevento che a Roma.
Per altre falsità denunciate da sindaci e dipendenti comunali di Sant'Angelo a Cupolo, da agenti della DIGOS, dalla Polizia Municipale di BN, da Ispettori di Polizia Giudiziaria, Questori e da Pubblici Ministeri troppo obbedienti al Padrone, ho subito sequestri, molestie, innumerevoli arresti temporanei, un accertamento coatto della salute mentale, l'ordine di demolizione del mio fabbricato e 18 processi penali, che però sono terminati con assoluzioni cristalline e con 18 archiviazioni irrevocabili.
Resta ancora da combattere contro gli sceriffi armati e contro le ruspe comunali, sia per proteggermi dagli abusi d'autorità, sia per salvare dalla distruzione la casa dei miei figli.
clicca sulle foto per ingrandirle
Se le firme che vedete sono vere, La Dr.ssa Moscarella non ha nulla da temere. Se invece sono false, il Prefetto, i suoi sommi consiglieri e gli amministratori comunali dovranno fare i conti col mio trombone, con mia moglie e con carnivori avvocati.
Dimostrerò al Ministro dell'Interno che i suoi dipendenti sono malati terminali e che non sanno distinguere un palo da un pelo. Invece, in Piazza Municipio 64 dimostrerò ai Giudici del TAR che pure l'ordinanza demolitoria è stata gonfiata con i tubi di scarico dei dipendenti dello Stato.
Tranne la mia salute e il mio portafoglio, nessuno ha pagato i danni materiali, i danni d'immagine o quantomeno le spese processuali allo Stato o ai cittadini italiani, visto che lo Stato siete voi, sono io e i tanti strummoli che osservano le leggi.
Nemmeno fossi stato il miglior portiere d’Italia, ho parato 18 condanne per insubordinazione alle autorità, per aggressione a pubblici ufficiali, per calunnia, per illecita esposizione di manifesti, per manifestazioni pacifiche non autorizzate, per minacce a dipendenti dello Stato e per diffamazione a mezzo stampa, attraverso denunce-querele e piattaforme digitali.
Grazie a chi mi protegge e alla mia tenace compostezza, ho salvato non solo la mia porta, ma pure quella più delicata dei miei congiunti.
Da tali atti di pirateria emerge nitidamente lo scopo persecutorio e quello destabilizzante operato dai dipendenti dello Stato, i quali, gonfiando enormi palloni con aria lurida e malsana, mi hanno querelato, insultato, espropriato, sottoposto a stalking giudiziario e al conseguente arresto del motore.
Tuttavia, rido, rompo ... la quiete e sono ancora vivo. E sapete perchè? Scopritelo da soli, perchè non ve lo dico😂😂😂😂😂
Ho denunziato i fatti al Presidente della Repubblica ed alle maggiori cariche dello Stato; ma, le mail cadono costantemente nell'indifferenziata, persino nei 21, costosissimi cestini della Commissione Giustizia del Senato.
Rischio di perdere la Speranza e la via maestra, come l'ho già perduta per le istituzioni e per la Dirigente della Prefettura. Ma ho fiducia nella SS. Trinità e ne ho ancora da dare al nuovo Procuratore, a cui auguro di concludere il lavoro e di affidare il verdetto al Presidente della Camera Penale del Tribunale.
Buona salute a tutti, lunga vita al Dr. D'Angelo e lunga vita pure al Procuratore Policastro, al capotecnico di Sant'Angelo a Cupolo ed ai soldatini acciaiosi di Benevento, quantunque mi abbiano descritto come un pazzo indemoniato ed abbiano tentato di sporcare la mia reputazione con atti, parole, azioni e provocazioni, che oggi trascrivo nella seguente fototessera, giusto per allietare l' Osservatorio Globale e i rari amici che leggono e reagiscono senza paura.
“La disperazione più grave che possa impadronirsi d'una società è il dubbio che vivere rettamente sia inutile.” (Corrado Alvaro)
Benevento, 23 giugno 2026
venerdì 19 giugno 2026
Atti
intimidatori e persecutori dello Stato.
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Con le 3 PAGINE DI MENZOGNE qui linkabili e
con processi gonfiati con vergognose balle, dal 2019 l'ex
Procuratore della Repubblica di Benevento mi costringe a subire la restrizione
della libertà di circolazione e ad essere scortato dai gendarmi.
Per carità cristiana lo
perdonerei, ma il Dr. Aldo Policastro reitera le falsità dette sul mio conto, anche dopo essere stato promosso a Procuratore Generale, perché ha fatto sapere al suo ex Procuratore aggiunto ciò che leggerete cliccando sulla seguente foto:
Ma non posso perdonare un magistrato che continua a gonfiare palloncini per bambini, perchè nel
corso dei processi ho prodotto documenti ipertestuali, filmati, prove
incontrovertibili e indistruttibili sulla sua colpevolezza. Quelle memorie scritte sul DVD hanno infatti permesso ai Giudici di concedermi l'assoluzione con formula piena, sia a Benevento che a Roma.
Per altre
falsità denunciate da amministratori ed impiegati comunali di Sant'Angelo a
Cupolo, da agenti della DIGOS, dalla Polizia Municipale di BN, da un'ispettrice
di Polizia Giudiziaria e da Pubblici Ministeri servizievoli e troppo obbedienti
al Capo, ho subito sequestri, molestie, innumerevoli arresti temporanei, un
Accertamento Sanitario della salute mentale, l'ordine di demolizione del mio
fabbricato e 18 processi penali, che però sono terminati con
assoluzioni cristalline e con 18 archiviazioni irrevocabili.
Resta ancora da combattere contro gli sceriffi armati e contro le ruspe comunali, sia per proteggermi dagli abusi d'autorità, sia per salvare dalla distruzione la casa dei miei figli.
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Se le firme che vedete sono vere, La Dr.ssa Moscarella non ha nulla da temere dai miei congiunti. Se invece sono false, il Prefetto, i suoi sommi Consiglieri e gli amministratori comunali dovranno fare i conti col Trumpone, con mia moglie e col suo carnivoro avvocato.
Dimostrerò al Ministro dell'Interno che i suoi dipendenti sono malati e che non sanno distinguere un pelo da un palo, invece a Piazza Plebiscito dimostrerò ai Giudici del TAR che pure l'ordinanza demolitoria è stata gonfiata con i tubi di scarico dei dipendenti dello Stato.
Tranne la
mia salute e il mio portafoglio, nessuno ha pagato i danni materiali, i danni d'immagine o quantomeno le
spese processuali allo Stato o ai cittadini italiani, visto che lo Stato siete voi, sono io e i tanti strummoli che osservano le leggi.
Nemmeno
fossi stato il miglior portiere d’Italia, ho parato 18 condanne per
insubordinazione alle autorità, per aggressione a pubblici ufficiali, per
calunnia, per illecita esposizione di manifesti, per manifestazioni pacifiche
non autorizzate, per minacce a dipendenti dello Stato e per diffamazione a
mezzo stampa, attraverso denunce-querele e piattaforme digitali.
Grazie a
chi mi protegge e alla mia tenace compostezza, ho salvato non solo la mia porta, ma pure
quella più delicata dei miei congiunti.
Da tali
atti di pirateria emerge nitidamente lo scopo persecutorio e quello
destabilizzante operato dai dipendenti dello Stato, i quali, gonfiando enormi palloni con aria lurida e malsana, mi hanno querelato, insultato, espropriato, sottoposto a
processo e all'arresto degli iniettori.
Tuttavia, rido, rompo ... la quiete e sono ancora vivo. E sapete perchè? Scopritelo da soli, perchè non ve lo dico😂😂😂😂😂
Ho
denunziato i fatti al Presidente della Repubblica ed alle maggiori cariche
dello Stato; ma, le mail cadono costantemente nell'indifferenziata, persino nei ventuno, costosissimi cestini della Commissione Giustizia del Senato.
Rischio di
perdere la speranza, come l'ho irrimediabilmente perduta per le istituzioni e per la Dirigente della
Prefettura di Benevento. Ma ho molta fiducia nella SS. Trinità e ne resta
ancora da dare al nuovo Procuratore, a cui auguro di concludere il lavoro e
di affidare il verdetto ai Giudici del Tribunale.
Buona
salute a tutti, lunga vita al Dr. D'Angelo e lunga vita pure al Procuratore
Policastro, al capotecnico di Sant'Angelo a Cupolo ed ai soldatini acciaiosi di
Benevento, quantunque mi abbiano descritto come un pazzo indemoniato ed abbiano
tentato di sporcare la mia reputazione con atti, parole, azioni e provocazioni, che oggi trascrivo nella seguente fototessera, giusto per allietare l' Osservatorio Globale, le innumerevoli sostenitrici e quei 10 amici che leggono da Torino, da Milano, da Venezia, da Erto ... e da Belluno.
“La disperazione più grave che possa impadronirsi d'una società è il dubbio che vivere rettamente sia inutile.” (Corrado Alvaro)
Attilio Paradiso
Benevento,
19 giugno 2026
giovedì 11 giugno 2026
MEMORIE
di un attaccabrighe
Sono nato a Casalbore, in alto Fortore, tra Sanniti, Longobardi e Vichinghi dell'Alta Irpinia.
Grazie all'Illuminazione ricevuta in itinere e al mio spirito allegro, reattivo e combattivo, ho compiuto 75 anni il 18 febbraio 2026, senza commettere reati, ma commettendo non poche leggerezze, parecchi errori di percezione e qualche errore di distrazione.
Dopo aver frequentato le scuole superiori in esilio, a Vasto, andai a lavorare a Crans-Montana per riempire un po’ le casse che avevo svuotato alla famiglia e per imparare gli impianti elettrici con le più severe norme elvetiche, non come povero trai più ricchi svizzeri, ma ricco di insegnamenti familiari, ricco di sapienza scolastica e assai ricco di buona volontà.
Poi tornai a casa ed ho lavorato nei negozi di elettrodomestici, arredamenti, maglierie, tessuti, mercerie e abbigliamento gestiti dai miei genitori e dalle 6 sorelle, che qui ricordo.
Continuando ad aiutare la mia famiglia, ho infine lavorato per 42 anni al servizio dello Stato, nell’Ufficio Scolastico Provinciale di Benevento, fino alla indesiderata pensione.
Deceduti i miei genitori in giovane età e sposate le sorelle, rilevai l’attività produttiva di famiglia, mi sposai e nel 1982 girai le licenze commerciali a mia moglie, lavorando sia da impiegato dello Stato che come impiantista, progettista, arredatore, montatore e muratore, fino al 1997, quando sfortunatamente spostai il negozio di arredamenti in una frazione di Sant’Angelo a Cupolo vicinissima alla città di Benevento.
Quella scelta fu fatale, perché fummo costretti a chiudere la partita IVA, per l’impossibilità di raggiungere i nuovi magazzini con i camion dei fornitori, in quanto il tratto iniziale di Via Vallone San Nicola fu illecitamente tappato con un muretto e una cabina elettrica, mentre il secondo incrocio è tuttora impercorribile con gli autocarri ed è pericoloso per il transito pedonale ed autoveicolare.
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Ho denunziato svariate volte i responsabili dell’Ufficio Tecnico, gli assessori alla viabilità e tuttii sindaci che si sono succeduti dal '97 al 2026, perchè tuttora consentono che la sede stradale sia ostruita da recinzioni abusive, da alberi d'ogni genere e da un seminterrato invasivo della strada stessa.
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il 27 febbraio 2026 ho querelato pure il Commissario nominato dal Prefetto. Ma, sembra che la querela sia scomparsa nella pattumiera più alta della Procura. Cosicché ieri, 10 giugno 2026, ne ho consegnato una più bella e più colorata.
Ho prodotto centinaia di esposti, di denunzie e di querele, che, invece di sortire la messa a norma della via, hanno scatenato 18 denunzie temerarie nei miei confronti, dal Sindaco di Sant’Angelo a Cupolo, dal responsabile del Settore Tecnico, da alcuni poliziotti capra, dall'ex Procuratore della Repubblica e dai suoi Sostituti. Tuttavia, sono stato sempre assolto con formula piena, perché i fatti che mi hanno contestato i Pubblici Ministeri non sono mai accaduti e perché i reati che ho denunciato sono tuttora visibili dall'elicottero della Croce Rossa, dal paradiso di Madre Teresa e dai defunti che resusciteranno nel camposanto di Pastene, come vedete nelle seguenti foto:
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Consapevole delle responsabilità civili e penali che assumo per ciò che scrivo, per ciò che vedrete e ascolterete, assicuro la veridicità di quanto ho già denunziato al nuovo Procuratore della Repubblica di Benevento, avendolo conosciuto ed avendo accertato che conosce l'Educazione e sa comportarsi da cristiano, come uomo e come dipendente dello Stato.
A Casalbore stavamo bene, in tutto e per tutto, ma decidemmo di spostarci a Benevento per perchè le nostre figlie potessero frequentare l'università senza viaggiare tutti i giorni, ma anche per avvicinare il negozio di arredamenti al mio posto di lavoro e per non lasciare che mia moglie rimanesse sola a casa e in negozio, 6 giorni su 7.
Però accadde ciò che nemmeno Mago Magò avrebbe potuto immaginare. Infatti, il Sindaco non rese transitabile la via e consentì che l'ENEL ostruisse la strada comunale con un muro e una cabina elettrica; mentre il responsabile del Settore Tecnico consentì che la sede stradale fosse occupata dai confinanti, con un fabbricato, con vegetazione d'ogni genere e con recinzioni abusive, per quanto sarebbe stato obbligato ad urbanizzare la via e a renderla percorribile, in forza della Legge Bucalossi e in ragione delle tasse che pagai per la Concessione Edilizia.
Col video del 2 novembre 2025 potrete vedere i limiti della nostra proprietà e quelli della via comunale, dal seminterrato abusivo al cimitero.
VIOLAZIONI DI CARATTERE PERSECUTORIO
Per aver denunziato la collusione tra Sindaci, Prefetti, autorità di governo e Magistrati, ho subito stalking giudiziario e danni irreversibili, specie ad opera dei Magistrati e degli Amministratori comunali.
Ho subito un lungo stato di apprensione e di scoramento, 8 arresti temporanei, 18 citazioni in giudizio, un accertamento sanitario obbligatorio, svariati sequestri di manifesti e persino una restrizione della libertà di circolazione, azionata dall’ex Procuratore della Repubblica di BN (clicca qui e leggi le sue false accuse).
Il Procuratore Policastro mi ha ridotto la libertà di circolare nel Palazzo di Giustizia di BN sulla base di calunnie, insinuazioni e vergognose menzogne. Sicché, dopo essere stato scortato per parecchi anni dai Carabinieri, sono stato assolto 2 volte dalle sue accuse, prima dal Presidente della Camera Penale di Benevento e il 20 febbraio 2026 dalla Giudice Monocratica di Roma.
Ho subito querele temerarie per diffamazione a mezzo stampa, calunnie, interruzioni di pubblico servizio, minacce ed aggressioni a pubblici ufficiali, agli Amministratori comunali di Sant’Angelo a Cupolo, alla DIGOS e a un'ispettrice di Polizia Giudiziaria. Ma sono stato sempre assolto e le sentenze non sono state mai impugnate dalla Procura.
Giusto per farvi vedere chi minaccia e come sono amato in Procura, vi faccio sentire cosa accadde nel Palazzo di Giustizia con un'ispettrice di Polizia Giudiziaria:
Sono stato altresì privato del diritto di esprimermi coi manifesti, senza aver mai causato disagi ai cittadini, ai poliziotti e alle autorità. Tanto è accaduto a seguito di multe e di sequestri effettuati dalla Polizia Municipale di Benevento, con la felice approvazione del Prefetto Torlontano, i cui atti ingiuntivi sono stati annullati e mortificati con la Sentenza del Giudice di Pace qui linkabile.
Con una cattiveria mirata a vessare, ad annichilire, a logorare la mia salute e i rapporti con i miei congiunti, ho subito un “Accertamento Sanitario Obbligatorio” abusivo, perché un vice Questore mi ha sottoposto a visite psichiatriche e ai Minnesota Test. Infatti, non essendo medico, né infermiere, né capra, il poliziotto mi ha descritto così: "abnorme, anormale, delirante, farneticante, imprevedibile, minaccioso, intollerante agli ordini d'autorità e riottoso ad ogni forma di regola sociale”.
Quando lessero l'Ordinanza della Questura, ricordo che il Priore Germano, il vice priore Luigi De Nichilo e la perpetua di Crisci Marittima dissero: "sticazzi! Dottor Marino c'è altro o hai dimenticato che l'attaccabrighe è pure logorroico e gnurante?"
Ho subito 2 infarti, parecchi danni alla salute e al portafoglio. Ma sono ancora vivo e combattivo, grazie all'Illuminazione ricevuta e grazie alle persone che mi amano, non perchè sia attrattivo, ma proprio perchè sono tenace, leale e combattivo, com'ero da bambino.
Tanto premesso, formulo qualche considerazione e concludo.
1) Secondo voi, un uomo pacifico e rispettoso delle leggi può essere vessato, arrestato, maltrattato, espropriato di manifesti e fatto apparire come un attaccabrighe, uno psicotico o un vecchio disadattato?
2) Vi pare giusto che i genitori e due figlie che hanno doppia cittadinanza debbano essere martoriati dal Comune, dalla Procura della Repubblica e dalla Prefettura, peggio degli extracomunitari privi di diritti di cittadinanza?
Sono stato processato 18 volte, ma finora sono stato sempre assolto in modo limpido e cristallino, perchè “il fatto non sussiste” o perché "il fatto non costituisce reato".
Troppe autorità fanno finta di non sapere che in Italia e in Europa vige il principio secondo il quale nessun magistrato può processare 18 volte la stessa persona, se non ha raccolto prove certe di colpevolezza o quantomeno sufficienti per mandare a processo l’imputato. Ma ciò è accaduto a Benevento e a Roma.
Non pachi dei danni arrecati a me e ai miei congiunti, i funzionari di Sant’Angelo a Cupolo hanno recentemente ordinato la demolizione del nostro fabbricato sulla base di “presunti abusi edilizi”, con la peccaminosa accondiscendenza del Commissario prefettizio, del nuovo Sindaco e del nuovo Prefetto, i quali non hanno tenuto conto che l’ordine di demolizione è sorretto da menzogne e da un esposto stracolmo di falsità, perché il ricorso è stato firmato con la stessa calligrafia da 7 persone sconosciute ai santangiolesi e da Nazzareno De Luca, che invece è una persona degna, onesta, conosciuta e rispettata, soprattutto da me.
Né il Prefetto, il Commissario e il nuovo sindaco geometra hanno tenuto conto che i Tecnici comunali hanno controllato i requisiti edificatori 32 anni fa, quando lo stesso tecnico che ha disposto la demolizione firmò la Concessione Edilizia, dopo aver minuziosamente controllato i grafici di progetto, i calcoli del cemento armato, gli indici di fabbricabilità, il contratto di acquisto del terreno, la destinazione urbanistica dell’area residenziale C1 e la conformità del fabbricato al Piano Regolatore Generale.
Se il Prefetto fosse stato più attento e più esperto di sicurezza stradale, avrebbe dovuto tirare le orecchie al Commissario La Montagna e al Sindaco De Pierro, perché entrambi sanno che la sicurezza stradale non può essere trascurata dalle autorità preposte a garantire il lavoro e la salute pubblica, e sanno pure che il Sindaco avrebbe dovuto annullare l'ordine di demolizione, perché, se vi fossero stati “vincoli di inedificabilità assoluta” il capotecnico sarebbe stato obbligato a bocciare la Concessione Edilizia 32 anni fa, prima di farci investire i risparmi di 30 anni di lavoro, prima di permettere la chiusura di una via comunale e prima di farci pagare gli oneri di urbanizzazione per una via che non è stata mai urbanizzata.
Tranne i fatti concernenti la demolizione del nostro fabbricato, tutto ciò che ho scritto sin qui sono stati immortalati in un video di 8 minuti e 22 secondi, che potrete ascoltare cliccando sulla seguente foto:
Buona salute e buon prosieguo di viaggio a tutti, anche ai criminali.
martedì 12 maggio 2026
Lettera aperta ai Consiglieri di minoranza
di Sant’Angelo a Cupolo ed altre autorità di Benevento
Relativamente alle ataviche carenze che regnano nel Comune che
rappresentate, suggerisco di ripassare l'articolo che per conto vostro IL MATTINO pubblicò il 7
maggio 2017.
Inoltre, suggerisco di cercare quantomeno un'intesa tra di voi, prima di
allertare il Prefetto sull'impertinente deficit di trasparenza che
contraddistingue tutti gli amministratori comunali eletti o stipendiati
dall’Ente.
Giacché i cittadini che vi hanno designato come loro rappresentanti pagano
lo stipendio non solo al Sindaco, al Responsabile Unico del PUC e ad altri
funzionari comunali, e giacché pure chi ha disertato le urne paga i gettoni di
presenza a tutti gli eletti, vi ricordo che siete parte attiva dell’Ente
pubblico e siete pertanto responsabili come i Consiglieri di maggioranza.
Quindi, suggerisco di denunziare il deficit di TRASPARENZA al nuovo Prefetto e
al nuovo Procuratore della Repubblica, come fecero gli eletti del Gruppo
“LiberaMente” e come ho fatto io, ogni qualvolta ho letto le opache bocciature e
le oscure decisioni concernenti i PIANI URBANISTICI COMUNALI ed altre falsità materiali in atti di pubblico Ufficio.
Pongo una domanda ai sensi della L.
241/90 e spero di ricevere sollecita risposta tramite PEC: “chi di voi è stato nominato nella Commissione per la valutazione dei ricorsi
al PUC, pubblicata dal Sindaco Alessandro De Pierro e dal Responsabile Unico
del Procedimento, ing. Nicola Maioli ed altri”?