lunedì 6 luglio 2026

Distribuzione informazioni da Benevento.



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Per i fatti che ascolterete ho denunziato sindaci, funzionari comunali, il Procuratore della Repubblica e i Prefetti di Benevento, senza però schiodare alcuno dalla poltrona. Tuttavia, sono riuscito a portare la croce e mostrare i farisei per ciò che sono: complici della stessa cosca. In 6 minuti saprete da chi e come sono stato crocefisso.

Ultimato un fabbricato per trasferire in magazzini più capienti il nostro prospero, antico, ma piccolo negozio di arredamenti, il 17 agosto del ’97 ci spostammo a Pastene, un paesino distante 2 km da Benevento.

Ma, un Consigliere di maggioranza confinante con la strada antistante il nostro fabbricato fece tappare la via comunale con un muro e una cabina elettrica, impedendo in tal modo il transito pedonale e degli autocarri. L’ENEL fece ciò che ordinò il Consigliere. E fu così che il Sindaco e i tecnici comunali chiusero gli occhi, mentre noi fummo costretti a chiudere l’attività produttiva, per l’impossibilità di arrivare con i camion ai nostri magazzini.

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Dopo 14 anni di reclami e di querele, il Sindaco D’Orta e l’ing. Maioli ordinarono di rimuovere la cabina dalla sede stradale e di spostarla accanto al cimitero, lì dove non avrebbe dato fastidio alla circolazione stradale. L’ENEL spostò subito il casotto e i geometri comunali furono costretti ad accertare le occupazioni abusive della sede stradale, che diedero luogo all’ordine di demolizione di una casa, degli alberi e delle recinzioni abusive edificate dai confinanti con la strada comunale di interesse generale.

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Chi aveva consentito le ruberie del suolo comunale? Erano stati il Sindaco e il Capotecnico che furono rinviati a giudizio e furono oscenamente assolti, perché dissero ai giudici che “la via esiste catastalmente, ma di fatto non è mai esistita”. E a pensarci bene non avevano torto, perché i loro votanti, avendo rosicchiato il suolo demaniale poco alla volta, avevano fatto sparire la via comunale.  Vi pare possibile che 6 giudici hanno creduto che la via non esiste? Ebbene si, perché ancora oggi gli investigatori credono che la via non è mai esistita, per quanto è tuttora esistente nelle cartografie Catastali ed è stata perfettamente certificata dal capotecnico assolto dai Giudici del Tribunale.

Quantunque la cabina elettrica fu spostata vicino al cimitero, il muretto che ostacola il transito delle persone e delle merci non è stato più spianato, né sono stati abbattuti gli alberi e la casa edificata sulla carreggiata.

In breve sostanza, il Responsabile primario delle omesse demolizioni, i Sindaci e tutti i Consiglieri permettono tuttora ai loro votanti di occupare la via con recinzioni abusive, una casa invasiva della sede stradale ed alberi fatti crescere sull’intera carreggiata. Ciò a dire che 20 voti valgono più un servizio che genera ricchezza per tutti.

La Procura della Repubblica, i Prefetti, i Questori e i Ministri sono stati informati; ma nessuno apre gli occhi e nessuno ripristina la legalità, quantunque un Procuratore Aggiunto abbia accertato tutti, dico tutti i reati che denunziato in 20 anni.

Dopo la macellazione di 63 querele, Via Vallone San Nicola non è una "via comunale di interesse generale", ma è una mulattiera di campagna, tappata da alberi, un muretto e una casa costruita sulla sede stradale.

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Per aver denunziato la collusione tra delinquenti, autorità di governo e magistrati, sono divento il bersaglio fisso degli amministratori comunali, della Polizia di Stato e del Procuratore Capo.

Infatti, Ho subito 18 processi e 18 volte sono stato assolto con sentenze irrevocabili; ho subito 8 arresti temporanei, una restrizione della libertà a tempo illimitato, svariati abusi d'autorità, diversi ricoveri al pronto soccorso, molteplici sequestri, l’ordine di demolire il fabbricato e un accertamento abusivo della salute mentale, perché contesto le autorità coi manifesti, pacificamente e compostamente seduto a bordo strada.

Con un'ennesima cattiveria mirata ad opprimere me e la mia famiglia, a discreditarmi, a farmi ammalare e a farmi spendere soldi per pagare gli avvocati, ho subito pure un accertamento abusivo della salute mentale. Tuttavia, è stato considerato malato il vice questore che ha ordinato l’accertamento.

Detto questo, pongo 2 quesiti:

  1.  Vi pare giusto che un pensionato incensurato e rispettoso delle leggi debba essere vessato, malmenato e fatto apparire alla gente come un pazzo, un delinquente, un rompiscatole e un vecchio deficiente?
  2. Vi pare normale che nessun quotidiano faccia sapere cosa pretende dallo Stato Attilio Paradiso?

Il 10 giugno 2026 ho integrato la querela n. 64. Ho saputo che il nuovo Procuratore della Repubblica non l’ha smistata ai collaboratori, evidentemente perché vuole vedere chiaro e decidere personalmente.


Auguro che il Dr. D'Angelo decida prima che la mia carrozzeria venga portata allo sfascio.

Se serve qualche pezzo di ricambio, non chiedete a me, perché il mio motore non è riparabile e gli altri pezzi sono da mandare all’inceneritore.

Grazie per la cortese attenzione.

2 luglio 2026