giovedì 1 giugno 2023

Richiesta annullamento in autotutela verbale 
 n. 1800890 del 31.05.2023.


Al COMANDANTE DELLA POLIZIA MUNICIPALE di BENEVENTO

In riferimento all'oggetto, io sottoscritto Paradiso Attilio, nato a Casalbore il 18.02.1951, residente in Sant'Angelo a Cupolo in via Vallone San Nicola n. 2, integro la dichiarazione resa agli agenti di Polizia Municipale con alcune giustificazioni, che l'agente incaricato non ha acquisito per esigenze di tempo e di spazio, e chiedo l'annullamento in autotutela della sanzione amministrativa per le motivazioni che seguono. 

Molti Suoi collaboratori sanno e ancor meglio sanno gli agenti della Polizia di Stato e della DIGOS che dal 2009  vado e vengo dalla Prefettura con una sedia ed alcuni manifesti, perchè, pur avendo redatto un esposto-denunzia e  45 querele, non ho ottenuto alcuna soddisfazione dal Prefetto p.t. , né dagli altri destinatari del primo esposto.

Per questi e per altri motivi giudiziari che sorvolo, manifesto pacificamente, non disturbo la quiete pubblica, non imbratto le vie, né i muri dei palazzi, ho buona cura di non ancorare oggetti a terra e, pertanto, non violo l'articolo di legge che mi è stato contestato. Infatti,  nessuno mi ha contestato la violazione dell'art. 20 del C.d.S., perchè, da pedone, non manifesto, ma saltuariamente "contesto" la negligenza di tutte le autorità coinvolte.

Dalla chiusura della via demaniale adiacente casa mia, Via Vallone San Nicola è tuttora intransitabile dal primo al secondo sbocco sulla SP18 non per due manifestini, ma a causa di un muretto ostruttivo, di un fabbricato, recinzioni e frutteti abusivi, saldamente ancorati sulla sede stradale. Se mi impedite pure di scrivere su carta, come potrò indurre il Prefetto a disporre la rimozione dei manufatti abusivi e la riapertura di una via chiusa da 26 anni?

Non appare vano sottolineare che il Prefetto non mi riceve e non interviene con i poteri sostitutivi previsti dal TUEL, ma trova rifugio in motivazioni dilatorie e inconcludenti. Per tali e molte altre ragioni sono costretto a scrivere denunce e migliaia di esposti alle autorità superiori dello Stato. Ma dopo 5 lustri non si vede via d'uscita.

Per sensibilizzare ed allertare i Prefetti, quindi, sono costretto a stampare manifesti e registrare messaggi con lo smartphone, a caricarli su YouTube e poi a trasmetterli tramite PEC in Prefettura, come del resto ho fatto ieri, quando ho appoggiato un poster al palo della luce ed altre stampe più piccole per terra. Tanto ho fatto al fine di esercitare un "diritto inviolabile", protetto dall'Art. 21 della Costituzione, che solo un giudice può sospendere, ma con decreto motivato da trasmettere all'interessato, a pena di nullità, entro 48 ore dall'evento "criminoso".

Tengo a precisare che i suoi agenti passano continuamente, vedono i manifesti, la mia sedia e se ne vanno. 

Non appare vano evidenziare che nel 2017 fui multato dai VV.UU. di BN per aver esposto alcuni poster sul marciapiede antistante il Tribunale. I vigili, chiamati dagli ispettori della Digos già presenti sul posto,  non sequestrarono i manifesti, ma furono spinti a scrivere il verbale. Naturalmente, non mancai di segnalare al Questore che i suoi militari ridevano per aver convinto i vigili urbani a fare un illecito, che astutamente non avevano fatto loro.

Chiesi perciò l'annullamento del verbale, che però non fu annullato in autotutela dal Comandante, ma dal Prefetto.

Dalla pacifica discussione intercorsa con Lei e con i suoi cortesi collaboratori, mi è parso di comprendere che Lei abbia preso ordini dalla Questura o da altre autorità locali. Pertanto, presumo che abbia sequestrato le mie sole e "non pericolose" armi per stressarmi, per penalizzarmi e per impedirmi di contestare lo Stato il 2 giugno.

Per buona conoscenza Sua, del Sindaco e del Prefetto, trasmetto il videomessaggio  registrato ieri mattina. 

Prego pertanto di restituirmi le cose di mia proprietà e di annullare la sanzione, al fine di limitare i danni, i costi di lite ed evitare di trascinare il fatto in Procura per reati penalmente rilevanti, ben più gravi di un atipico sequestro, di una illegittima privazione di libertà e di una singolare multa per divieto di sosta su marciapiedi in Zona TL.

Sant'Angelo a Cupolo, 1 giugno 2023 

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