lunedì 12 febbraio 2024

Integrazione esposto-denuncia del 4/10/2023. 


Per meglio ricordare ciò che spiegherò più avanti, suggerisco di ascoltare un video di 3' e 22", così sarà più facile tenere a memoria ciò che vedrete attraverso le immagini e che ascolterete attraverso le narrazioni vocali del filmato.

Dopo 3 anni di vana attesa per essere ricevuto dal Prefetto di Benevento, la Dr.ssa DE FEO, Capo di Gabinetto in carica da circa 2 lustri, mi ha permesso l'accesso agli atti concernenti le occupazioni abusive, invasive ed ostruttive del tratto stradale che avete appena visto, avendo finalmente compreso che, per motivi giudiziari e di sicurezza pubblica, l'autorizzazione va concessa con celerità, evitando di arrostire il richiedente per 30 gg al sole o per 26 anni fuori dal Palazzo.

Dagli atti estratti dal fascicolo e dalla corrispondenza epistolare intercorsa tra il Prefetto Torlontano e "svariati" funzionari del Ministero dell'Interno, emerge che il Prefetto racconta inesattezze e sottoscrive falsità con indubbia maestria, perchè omette di riferire ciò che ha visto non solo attraverso il video, ma ciò che ha letto da un elenco ipertestuale di 15 certificazioni, tutte attestanti la pericolosità della via, ove persino la Giunta e i tecnici comunali attestano, dopo 16 anni di inerzia e tantissime querele, che lo svincolo di via Vallone San Nicola è pericoloso. Tanto emerge dalla Delibera n. 21/2013 per la messa in sicurezza dello svincolo di via Vallone San Nicola.

In realtà, la via è tuttora tappata da un muro sull'imbocco primario, ostruita da un fabbricato costruito sulla sede stradale e da altre recinzioni abusive, mentre l'incrocio secondario non è affatto conforme alle norme di sicurezza prescritte dal Codice della Strada. Sta di fatto che, anche dopo l'allargamento dell'incrocio, i Tecnici del Servizio Viabilità della Provincia non hanno inteso concedere il certificato di idoneità; infatti così concludono con la perizia n. 39742/2014:

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In maniera chiara e incontestabile, pure 2 Collegi giudicanti del Tribunale, il CTU, il CTP, i Carabinieri, il Sindaco Bosco, il Capotecnico Maioli e il Comandante della Polizia Municipale di Sant'Angelo a Cupolo certificano che
l'incrocio tra la SP18 e Via Vallone San Nicola è pericoloso, non solo per il transito delle autovetture, ma per i pedoni e per gli autocarri più lunghi della larghezza della Strada Provinciale 18, che nell'incrocio è inferiore a 6 metri.

Tutti comprendono che un camion di 12 metri non può mettersi di traverso ed effettuare manovre in piena curva, su una strada larga appena m. 5,75, fatta esclusione del Prefetto, della dr.ssa DE FEO e del Comandante Vetrone, che così conclude: "...via Vallone San Nicola", nella sua configurazione attuale, non presenta particolari elementi di pericolo per la transitabilità".

Perciò, il Prefetto annebbia la verità, facendo leva sul rapporto forviante, controverso e accomodante commissionato al Comandante Vetrone. Infatti, il Prefetto racconta in modo truffaldino le vicende che da 14 anni denuncio vanamente alla Procura, al Ministro dell'Interno e al Prefetto stesso, fino al punto di scrivere così:

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Secondo le SSLL è credibile il Prefetto, la dr.ssa DE FEO e il dr. Alfano? Oppure credete a ciò che avete visto nel video e a ciò che hanno dichiarato tutte le autorità con 15 certificazioni? Credete al dr. Torlontano o all'ex Prefetto Cappetta, che un anno prima ordinò la "demolizione delle opere abusive e la messa in sicurezza della via comunale", con prot. 44134 del 22/11/2021?

Ho scritto le denunce pure su manifesti, che dal mese di maggio mi vengono sequestrati sistematicamente dal Comandante della Polizia Municipale di Benevento, dr. Fioravante Bosco, con la complicità del Prefetto e del Sindaco Mastella, perchè i sequestri avvengono dinanzi alla Prefettura, perchè tramite PEC ho ripetutamente informato il Prefetto e il Sindaco Mastella e perchè la sottrazione indebita di un ombrello, di una sedia e dei manifesti comporta violazione del Codice penale e degli Artt. 13 e 21 della Costituzione, se il sequestro non è stato comunicato all'autorità giudiziaria e, quindi, non viene notificato con atto motivato del PM entro le 48 ore.

Ecco cosa scrivo sui manifesti che il Comandante Fioravante Bosco mi sequestra:


 Tre domande e chiudo:

  1. come fa il Prefetto ad informare il Ministro Piantedosi e a fargli credere, senza commettere reato di falso e depistaggio, che via Vallone San Nicola "non presenta alcun elemento di pericolo di transitabilità", quando la strada è invasa da opere abusive, dall'imbocco primario (tappato dall'ENEL da un muro abusivo) al secondo sbocco pericoloso?
  2. Se la via comunale "non presenta particolari elementi di pericolo per la transitabilità", il Comandante Vetrone come fa ad attraversare in tutta sicurezza un incrocio posto in curva, senza invadere entrambe le corsie di marcia, non con un autocarro, ma con la gazzella della Polizia?  Dr. Gratteri, cortesemente gli fate vedere questo filmato più movimentato?
  3. Appare lecito il sequestro di un manifesto contenente una denuncia a cielo aperto? Oppure l'atto di requisizione inibisce il dovere di denunziare un'illegalità, reprime gli Art. 13 e 21 della Costituzione e pertanto andrebbe punito per abuso aggravato di autorità?

Se 50 querele non sono bastate a convincere 12 Prefetti, svariati PM, il Procuratore Aldo Policastro, 4 GIP, 2 Collegi giudicanti, svariati Questori e 2 Dirigenti della Polizia Stradale che le opere ostruttive di una via comunale vanno sanzionate subito, vanno rimosse velocemente e poi punite a norma di Legge, vuol dire che i suddetti dipendenti dello Stato si sono legati l'uno all'altro, per difendersi dai manifesti, per mettermi in ginocchio, per farmi passare per pazzo e per archiviare tutti reati denunziati, dall' esposto del 2009  al cinquantesimo esposto del 2023.

Ben sapendo che non tutti i funzionari dello Stato sono corrotti o corruttibili, ancora una volta ho ritenuto di informare il Garante della Costituzione, il Presidente del Consilio dei Ministri e il Procuratore più amato dagli italiani.

Copiando e incollando le migliaia di pagine ipetestuali scritte finora, potrei scrivere un E-book, non per recuperare ciò che ho perduto, ma per donare il ricavato a chi ha perduto la fiducia nelle Istituzioni italiane.

Chiudo questo ennesimo lavoro con una recente notizia di cronaca giudiziaria, che premia non solo l'operato dei Giudici del TAR Campania, ma dà lustro ad Arturo Leone Vernillo, il primo cittadino di un paesino viciniore al mio, che non sovverte e non interpreta le Leggi, ma le osserva.



Sant'Angelo a Cupolo, 16 ottobre 2023

 

Attilio Paradiso

attilio.paradiso@pec.it

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