Atti persecutori e
stalking giudiziario
contro Paradiso Attilio
Le falsità qui cliccabili, leggibili e conservabili
mi hanno fatto subire due processi penali che, dopo 7 anni di ansia, di stress e di insonnia, sono terminati con assoluzioni limpide e cristalline, sia nel
Palazzo di Giustizia di Benevento, sia nella Città Giudiziaria di Roma.
Per falsità meno autorevoli di quelle scritte in rosso, ma vergate sempre da funzionari pagati dallo Stato, ho subito 18 denunzie-querele temerarie, che non sono terminate con la mia condanna, ma sempre con assoluzioni incontrovertibili e irrevocabili.
Vero è che sono stato sempre assolto dalle calunnie, dalle ciarle e dalle palle gonfiate dai funzionari pagati dai ciucci di fatica, ma è altrettanto vero che non ho
incassato un centesimo di risarcimento per pagare le spese legali, né i
medici e le medicine per curare i danni fisiologici, morali, mentali e
materiali subiti dagli impiegati che tradiscono lo Stato e i somari di fatica come me.
Nemmeno
fossi stato il miglior portiere d’Italia, ho parato 18 condanne e sono stato sempre assolto con formula piena. Perciò, dal
cospicuo numero di Sentenze assolutorie conseguite con le mie sole forze, emerge
lo scopo persecutorio posto in essere dall’ex Capo della Procura di Benevento e
da tutti i funzionari dello Stato che mi hanno querelato.
Con l'esposto qui cliccabile, leggibile e conservabile,
ho denunziato i fatti al Capo dello Stato, a Giorgia Meloni, al Ministro di
Giustizia e alla Sezione Disciplinare del Consiglio Superiore della
Magistratura.
Se cliccate sull’esposto-denuncia scritto in blu, leggerete che a tutte le autorità pagate dal popolo somaro ho posto la seguente domanda:
"Sapete valutare i riflessi del mobbing sotto e sopra la pelle mia e dei miei congiunti? "





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