Posta celere al Capo dello Stato.
Preso atto che le mie mail certificate non arrivano al Segretario Generale, Le ho inviato una raccomandata postale, con la speranza di conoscere l’identità del Funzionario che separa la posta spinosa da quella velenosa. Mostro pertanto tre Alti Magistrati e riformulo i quesiti di 10 giorni fa.
Le autorità che vede hanno
ridotto la mia libertà di circolare in Procura e in Tribunale, a tempo illimitato. Secondo la loro prassi, i
provvedimenti non vanno notificati alla persona colpita da restrizioni. Perciò,
il malcapitato perde la libertà, il diritto di difesa e perde pure i diritti fondamentali
protetti dall’Art. 13 della
Costituzione e dalla Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo.
Tanto premesso, Le domando:
1 Se la Giustizia è uguale per tutti, i Magistrati che hanno strapazzato la Costituzione e la mia libertà vanno sottoposti al giudizio di chi li ha promossi al grado superiore, oppure vanno processati come i comuni criminali, i traditori e i mentitori stipendiati dallo Stato?
2 Le pare giusto che il Procuratore Policastro e i suoi carnefici abbiano condotto alla prescrizione i reati descritti nella seguente foto e che, per tali abusi d’autorità, le mie figlie sono costrette a non poter esercitare il diritto a lavorare in un edificio costruito a norma, con i nostri risparmi, in conformità al Piano Regolatore Generale, alle leggi urbanistiche e ai grafici di progetto?
3 Dobbiamo subire l’Ordinanza di demolizione, quantunque il fabbricato è stato autorizzato con Concessione Edilizia erogata dallo stesso ingegnere che tuttora permette le ruberie descritte nella targhetta gialla della foto?




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