Capo dello Stato
Presidente Giorgia Meloni
Sembra
evidente che le SS.LL. non vogliono assumere iniziative per arginare l’accanimento
giudiziario posto in essere dalla Procura di BN e dal Responsabile dell’UTC di
Sant’Angelo a Cupolo.
Come
se non fossero bastate le 17 assoluzioni conseguite a Benevento nel corso di 15
anni, il 20 febbraio scorso sono stato assolto a Roma “perché il fatto non costituisce reato”. Tanto è accaduto a Roma, per
la denuncia di calunnia proposta dall’ex Procuratore Capo di BN, dall’Avv.
Generale della Corte Penale d’Appello di NA e dal suo Procuratore Generale: tre
autorevoli magistrati contro un ex dattilografo dello Stato incensurato.
Ma
non finisce qui, perché due giorni fa mi è stato notificato il DICIANNOVESIMO
avviso di conclusione indagini, secondo il quale io e tale sig. Michele
Petriella avremmo minacciato di prendere a testate il PM Barbato ed avremmo
pubblicato la videoregistrazione su Facebook.
Ebbene,
per la diciannovesima volta la Procura di Benevento denunzia fatti e reati insussistenti,
oppure circostanzia i fatti in maniera distorta, italianamente scomposta e
palesemente truffaldina. Fatto sta che l’avviso allegato a pag. 2 mi costringerà
a difendermi da accuse false e spregiudicate, nonostante ho dimostrato di
essere innocente anche dai reati contestati dai magistrati più autorevoli della
Procura di BN e della Procura Generale di NA.
Visto
che non è possibile avere spiegazioni dal PM, dal suo capo e nemmeno dal
Presidente del Tribunale di Benevento, chiedo che le SS.LL. assumano le
responsabilità che la CEDU impone.
Aspetto
3 gg dinanzi alla Prefettura o al Tribunale di BN. Poi, se gli iniettori non dovessero
chiudersi per la terza volta, verrò a digiunare dinanzi al Quirinale e a
Palazzo Chigi. Lo giuro.




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