Atti
intimidatori e persecutori dello Stato.
Con 3 PAGINE DI MENZOGNE e
con procedimenti penali gonfiati con innumerevoli balle avvelenate, dal 2019 l'ex
Procuratore della Repubblica di Benevento mi costringe a subire la restrizione
della libertà di circolazione, che non auguro nemmeno al più vile
traditore di fedeltà allo Stato.
Per carità cristiana lo
perdonerei, ma il Dr. Aldo Policastro persevera e reitera il reato anche da
Procuratore Generale, perché ha fatto sapere al Dr. Gianfranco Scarfò che: “persiste la validità del provvedimento di interdizione all’accesso
al Palazzo di Giustizia nei confronti del sig. Paradiso Attilio, emesso da
questa Procura Generale in data 2 agosto 2019 - Napoli, 7 ottobre 2025"
Ma, nel corso dei processi ho prodotto documenti ipertestuali, filmati e prove incontrovertibili e indistruttibili, che hanno permesso ai Giudici di concedermi l'assoluzione. Perciò, sia a Benevento che a Roma, i Giudici mi hanno assolto 18 volte con formula piena.
Per altre
falsità denunciate da amministratori ed impiegati comunali di Sant'Angelo a
Cupolo, da agenti della DIGOS, dalla Polizia Municipale di BN, da un'ispettrice
di Polizia Giudiziaria e da Pubblici Ministeri servizievoli e troppo obbedienti
al Capo, ho subito sequestri, molestie, innumerevoli arresti temporanei, un
Accertamento Sanitario della salute mentale, l'ordine di demolizione del mio
fabbricato e 18 processi penali, che però sono terminati con
assoluzioni cristalline e con 18 archiviazioni irrevocabili.
Resta ancora da combattere contro gli sceriffi armati e per salvare la casa di mia moglie e dei miei figli. Se le innumerevoli droghe che assumo mi aiutano a campare, riuscirò a dimostrare ai Giudici Amministrativi che pure l'ordinanza demolitoria e stata gonfiata col tubo di scarico.
Tranne la mia salute e il mio portafoglio, nessuno ha pagato i danni materiali, i danni d'immagine o quantomeno le spese processuali allo Stato o ai cittadini italiani, visto che lo Stato sono io e tu che leggi.
Nemmeno
fossi stato il miglior portiere d’Italia, ho parato 18 condanne per
insubordinazione alle autorità, per aggressione a pubblici ufficiali, per
calunnia, per illecita esposizione di manifesti, per manifestazioni pacifiche
non autorizzate, per minacce a dipendenti dello Stato e per diffamazione a
mezzo stampa, attraverso denunce-querele e piattaforme digitali.
Grazie a
chi mi protegge e alla mia tenace compostezza, ho salvato non solo la mia porta, ma pure
quella più delicata dei miei congiunti.
Da tali
atti di pirateria emerge nitidamente lo scopo persecutorio e quello
destabilizzante operato dai dipendenti dello Stato, i quali, gonfiando enormi palloni con aria lurida e malsana, mi hanno querelato, insultato, sottoposto a
processo e ad arresto irreversibile del miocardio.
Tuttavia, rido, rompucazz e sono ancora vivo. Sapete perchè? Scopritelo, perchè non ve lo dico😂😂😂😂😂
Ho
denunziato i fatti al Presidente della Repubblica ed alle maggiori cariche
dello Stato; ma, le mail cadono costantemente nell'indifferenziata, persino nei costosissimi cestini della Commissione Giustizia del Senato.
Rischio di
perdere la speranza, come l'ho irrimediabilmente perduta per le istituzioni e per la Dirigente della
Prefettura di Benevento. Ma ho molta fiducia nella SS. Trinità e ne resta
ancora da dare al nuovo Procuratore, a cui auguro di concludere le indagini e
di affidare il verdetto ai Giudici del Tribunale.
Buona
salute a tutti, lunga vita al Dr. D'Angelo e lunga vita pure al Procuratore
Policastro, al capotecnico di Sant'Angelo a Cupolo ed ai soldatini acciaiosi di
Benevento, quantunque mi abbiano descritto come un pazzo indemoniato ed abbiano
tentato di sporcare la mia compostezza penale con atti, parole e provocazioni, che
ricordo alla perfezione e che ho trascritto nella seguente foto per voi, giusto per allietare Roberta dell' Osservatorio Globale, le mie lettrici e il Germano mio calmieratore.
Benevento,
19 giugno 2026









Nessun commento:
Posta un commento