venerdì 19 giugno 2026

 

Atti intimidatori e persecutori dello Stato.


Con 3 PAGINE DI MENZOGNE e con procedimenti penali gonfiati con innumerevoli balle avvelenate, dal 2019  l'ex Procuratore della Repubblica di Benevento mi costringe a subire la restrizione della libertà di circolazione, che non auguro nemmeno al più vile traditore di fedeltà allo Stato.

Per carità cristiana lo perdonerei, ma il Dr. Aldo Policastro persevera e reitera il reato anche da Procuratore Generale, perché ha fatto sapere al Dr. Gianfranco Scarfò che: “persiste la validità del provvedimento di interdizione all’accesso al Palazzo di Giustizia nei confronti del sig. Paradiso Attilio, emesso da questa Procura Generale in data 2 agosto 2019 - Napoli, 7 ottobre 2025"

(clicca sulle foto per ingrandire il testo)

Ma, nel corso dei processi ho prodotto documenti ipertestuali, filmati e prove incontrovertibili e indistruttibili, che hanno permesso ai Giudici di concedermi l'assoluzione. Perciò, sia a Benevento che a Roma, i Giudici mi hanno assolto 18 volte con formula piena.

Per altre falsità denunciate da amministratori ed impiegati comunali di Sant'Angelo a Cupolo, da agenti della DIGOS, dalla Polizia Municipale di BN, da un'ispettrice di Polizia Giudiziaria e da Pubblici Ministeri servizievoli e troppo obbedienti al Capo, ho subito sequestri, molestie, innumerevoli arresti temporanei, un Accertamento Sanitario della salute mentale, l'ordine di demolizione del mio fabbricato e 18 processi penali, che però sono terminati con assoluzioni cristalline e con 18 archiviazioni irrevocabili.

Resta ancora da combattere contro gli sceriffi armati e per salvare la casa di mia moglie e dei miei figli. Se le innumerevoli droghe che assumo mi aiutano a campare, riuscirò a dimostrare ai Giudici Amministrativi che pure l'ordinanza demolitoria  e stata gonfiata col tubo di scarico.

Tranne la mia salute e il mio portafoglio, nessuno ha pagato i danni materiali, i danni d'immagine o quantomeno le spese processuali allo Stato o ai cittadini italiani, visto che lo Stato sono io e tu che leggi.

Nemmeno fossi stato il miglior portiere d’Italia, ho parato 18 condanne per insubordinazione alle autorità, per aggressione a pubblici ufficiali, per calunnia, per illecita esposizione di manifesti, per manifestazioni pacifiche non autorizzate, per minacce a dipendenti dello Stato e per diffamazione a mezzo stampa, attraverso denunce-querele e piattaforme digitali.

Grazie a chi mi protegge e alla mia tenace compostezza, ho salvato non solo la mia porta, ma pure quella più delicata dei miei congiunti.

Da tali atti di pirateria emerge nitidamente lo scopo persecutorio e quello destabilizzante operato dai dipendenti dello Stato, i quali, gonfiando enormi palloni con aria lurida e malsana, mi hanno querelato, insultato, sottoposto a processo e ad arresto irreversibile del miocardio.

Tuttavia, rido, rompucazz e sono ancora vivo. Sapete perchè? Scopritelo, perchè non ve lo dico😂😂😂😂😂 



Ho denunziato i fatti al Presidente della Repubblica ed alle maggiori cariche dello Stato; ma, le mail cadono costantemente nell'indifferenziata, persino nei costosissimi cestini della Commissione Giustizia del Senato.

Rischio di perdere la speranza, come l'ho irrimediabilmente perduta per le istituzioni e per la Dirigente della Prefettura di Benevento. Ma ho molta fiducia nella SS. Trinità e ne resta ancora da dare al nuovo Procuratore, a cui auguro di concludere le indagini e di affidare il verdetto ai Giudici del Tribunale.


Buona salute a tutti, lunga vita al Dr. D'Angelo e lunga vita pure al Procuratore Policastro, al capotecnico di Sant'Angelo a Cupolo ed ai soldatini acciaiosi di Benevento, quantunque mi abbiano descritto come un pazzo indemoniato ed abbiano tentato di sporcare la mia compostezza penale con atti, parole e provocazioni, che ricordo alla perfezione e che ho trascritto nella seguente foto per voi, giusto per allietare Roberta dell' Osservatorio Globale, le mie lettrici e il Germano mio calmieratore.

 


Benevento, 19 giugno 2026

 

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