LETTERA APERTA
AL CAPO DELLO
STATO E AL CAPO DELLA CHIESA
Nemmeno
la Madonna dell'Infinita Misericordia avrebbe tollerato i crimini commessi nella "Terra dei Fuochi", né l'incendio che n
Io non sono la Madonna, né Papa Leone XIV, né il Presidente Mattarella, perciò non sono abilitato a perdonare i peccatori, né a concedere la grazia ai condannati. Ecco perché non posso assolvere il Sindaco di Airola, né i sindaci del paese di mia residenza, che hanno invece permesso lo stoccaggio dell’indifferenziata accanto al cimitero ed hanno consentito che la spazzatura fosse incendiata a 100 passi dai dormitori delle nostre fanciulle.
La soppressa Ditta Paradiso Arredamenti ed io perdoneremo gli amministratori
comunali solo dopo aver sentito le condanne che i Giudici commineranno per l’ostruzione
abusiva della via che porta a casa mia, per l’uccisione della nostra attività
produttiva e per i veleni che fecero respirare alle fanciulle della Santa di Calcutta, per 13 anni
consecutivi.
Caro Papa, Egregio Presidente, siete stati eletti per far rispettare i Comandamenti cristiani e quelli italiani. Perciò non concedete la grazia prima che siano celebrati i processi e prima delle confessioni, ma ordinate ai Giudici che i processi non siano celebrati dopo 30 anni.



