mercoledì 20 ottobre 2021

 

 Risposta a comunicazione prefettizia.


Egr. Sig. Prefetto,

  • SE per il Comandante Vetrone e per la S.V.  Via Vallone San Nicola è stata urbanizzata e messa in sicurezza dai precedenti Amministratori comunali di Sant'Angelo a Cupolo;
  • SE la via non è stata ridotta a una mulattiera, non è stata occupata da opere abusive realizzate in difformità al P.R.G. e alle norme di sicurezza prescritte dal Codice della Strada;
  • SE la via è percorribile da un lato all'altro e  scrive, senza tener conto delle perizie effettuate da svariati tecnici del Servizio Viabilità della Provincia di BN,  da svariati ingegneri, da un CTU, dalla Sentenza del Tar e dalla Sentenza dei Giudici del Tribunale Penale di BN (raggruppate e visibili attraverso questo link);
  • SE ritiene che il Comandante della Polizia Stradale abbia eseguito un accertamento inappellabile e che Lei non abbia la responsabilità di mettere fine ad un'annosa vicenda giudiziaria;

  • SE ritiene che la responsabilità sia del nuovo Sindaco di Sant'Angelo a Cupolo e non anche Sua, perchè secondo quanto Lei scrive "il Sindaco opera quale ufficiale di Governo in materia di ordine e sicurezza pubblica (...) , incolumità pubblica e sicurezza urbana";

SE ha rivisto il filmato, Lei deve solo avere l'accortezza di affidare il peso delle responsabilità al nuovo Sindaco ed augurarsi, altresì, che non succedano incidenti, perchè ho l'esigenza di uscire sulla Provinciale e di andare in paese o al cimitero in carrozzina.



Colgo l'occasione per informare che:

  1. anche la seconda querela sporta dal Capotecnico di Sant'Angelo a Cupolo, secondo la quale lo avrei insultato e minacciato davanti ai suoi collaboratori, è stata archiviata, perchè le accuse erano infondate e non erano sostenibili in giudizio, per quanto fossero state sorrette da due impiegati comunali e dalla persona che ha invaso Via Vallone San Nicola con un fabbricato abusivo.
  2. il 14 settembre scorso sono stato altresì assolto dalle perseveranti denunzie del Procuratore della Repubblica di BN, perché "il fatto non sussiste", ossia perchè i reati denunziati dal Dr. Policastro non esistono.

Tanto Le dovevo riferire, perchè in Italia lo stalking giudiziario non è permesso, in quanto genera danni alla persona vessata, alla sua famiglia e alla collettività, quindi, anche a Lei.

Sant'Angelo a Cupolo, 20 ottobre 2021

Attilio Paradiso


lunedì 30 agosto 2021

Azione di contestazione pubblica.

(Questo documento riproduce esattamente quello
già trasmesso via PEC ai destinatari)


Per garantire l'Art. 16 della Costituzione[1], l'art. 1 del Codice della Strada[2] e la circolazione sulle strade, in un solo anno a Genova è stato demolito e ricostruito un ponte alto 90 m. e lungo più di 1 Km.

A due passi da Benevento, invece, per 24 anni la Prefettura ha permesso che 3 sindaci - in palese difformità a una Delibera di Giunta e alle leggi dello Stato - tenessero chiusa una via comunale lunga solo 100 m. e condizionassero la salute del mio cuore, il mio fegato, i diritti della mia famiglia, la libertà di lavorare in un fabbricato costruito a norma su area edificabile, lungo una strada che non è stata mai urbanizzata, come la legge italiana impone.

(Clicca sulla foto per ingrandire)

Preso atto che la S.V. non intende assumere le iniziative previste per legge, che non ha inteso manco rispondere ai sensi della L. 241/90 e che non ha inteso spiegare, dopo innumerevoli preghiere, quali impedimenti la costringono a rimanere nello stato d'inerzia, comunico che mi asterrò dal cibo e dalla parola, tranne dai liquidi e dai farmaci che mi tengono in vita, fino a quando sarà ripristinata la legalità, sarà riaperto il primo sbocco della strada e saranno demoliti gli alberi, le recinzioni e i muretti abusivi, che da 24 anni impediscono il transito sulla Via Vallone San Nicola.

Tale restrizione volontaria si è resa necessaria non solo per difendere i diritti inviolabili comuni ad altri cittadini, ma anche per contestare le pesanti azioni vessatorie e le numerose querele intentante contro di me dall'ex Sindaco Viceré, dal Funzionario Responsabile dell'Ufficio Tecnico, dai Funzionari della Polizia di Stato e dal Procuratore della Repubblica di Benevento, nella persona del Dr. Aldo Policastro.

Sant'Angelo a Cupolo, 30 agosto 2021

Attilio Paradiso

[1] Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche. Ogni cittadino è libero di uscire dal territorio della Repubblica e di rientrarvi, salvo gli obblighi di legge.

[2] La sicurezza delle persone, nella circolazione stradale, rientra tra le finalità primarie di ordine sociale ed economico perseguite dallo Stato.

domenica 29 agosto 2021

 

Lettera aperta

al PROCURATORE DELLA REPUBBLICA di BENEVENTO e ai MINISTRI dell'INTERNO, di GIUSTIZIA e della FUNZIONE PUBBLICA  

(Copia integrale trasmessa il 17/01/2019) 

 

Egr. Dr. Policastro,

la presente muove non da rancore, ma da profonda insoddisfazione per tutto ciò che da 10 anni è accaduto e sta succedendo in Procura e in Tribunale, tanto a livello locale che nei Palazzi più autorevoli della capitale.

Tuttavia, continuo a fare il mio dovere di cittadino, costi quel che costi, perchè, se vero è che non ho mai avuto fiducia della giustizia italiana, è altrettanto vero che credo nelle donne e negli uomini di buona volontà, altrimenti non avrei sporto 36 querele in poco meno di 10 anni.

Se ricorda, tempo fa, a dichiarazioni spontanee e per iscritto, le ho rappresentato più di una volta il mio disappunto per l'operato di alcuni magistrati, militanti nella Procura e nel Tribunale di Benevento, non solo per l'eccessiva dilatazione delle indagini, per gli errori, gli orrori, le alterazioni dei documenti e per il continuo via vai dei  fascicoli processuali, ma soprattutto per il diniego di diritti protetti dal Codice di comportamento dei dipendenti pubblici, dal Codice penale e dalla Costituzione: equa giustizia, sicurezza, lavoro, libera espressione e libera circolazione.

Nella mattinata di ieri avrei voluto assicurare la mia presenza presso l'Ufficio del GIP, presso la prima sezione penale della Corte di Appello di Napoli e presso l'Istituto Superiore di Scienze Religiose di Benevento. Ma, essendo uno e non trino, ho delegato un giovane avvocato a rappresentarmi in giudizio a Napoli e, grazie alla gentile posticipazione dell'Udienza fissata dal GIP, è stato possibile onorare sia l'indifferibile impegno familiare, sia la presenza in Tribunale.

Corre il dovere di segnalare che, dopo 28mila pagine dattiloscritte e circa 2 lustri di tempo, lavoro e contante sprecato, il Dr. Flavio Cusani ha ritenuto di accogliere la mia settima istanza in opposizione a richiesta di archiviazione ed ha restituito alla Dr.ssa Saccone il pesante faldone, dove però mancano quasi tutti i DVD, contenenti le querele, le memorie aggiuntive e le opposizioni, senza dei quali è impossibile visionare gli elementi probatori, per l'appunto prodotti in formato ipertestuale e in conformità al Codice di Amministrazione Digitale.

A seguito della mio primo esposto/denuncia del 24 giugno 2009, fui destinatario della prima querela di contro balzo, per calunnia e diffamazione a mezzo stampa. Poi, ho scontato 5 fermi e altrettante traduzioni in questura, un'ardita querela dalla DIGOS (poi finita di corsa in archivio), un maldestro Accertamento Sanitario Obbligatorio (disposto dalla Questura in "perfetto" abuso d'ufficio) e dovrò difendermi da altre 5 querele, di cui alcune sporte dalla S.V.

La prima querela di rimbalzo (proc. penale 5057/09/MOD. 21) fu oggetto di richiesta di archiviazione, in quanto il PM ritenne che non vi fossero "condotte palesemente rilevanti difettando il dolo di voler diffamare la persona del Sindaco di Sant' Angelo a Cupolo trattandosi di una protesta circa la chiusura di un svincolo risalente tra l'altro al 1997". In breve tempo il GIP, nella persona della Dr.ssa Maria Di Carlo, fissò l'Udienza camerale, dispose l'imputazione coatta e mi rinviò a giudizio, mozzando la parola al mio difensore e rifiutando l'acquisizione di un DVD, come mezzo di prova a mia discolpa.

Dopo circa anno fui assolto dall'accorto  Giudice monocratico, Dr. Sergio Pezza, nonostante 8 testimonianze false, tra le quali quelle del querelante sindaco, dei due successori e del funzionario capo dell'ufficio tecnico di Sant'Angelo a Cupolo, che tuttavia non hanno subito alcunché per il reato di falsa testimonianza e per la produzione della querela temeraria.

Più avanti sono stato querelato due volte dal funzionario capo dell'UTC.

Ne sono uscito pulito, almeno fino a questo momento, ma ammaccato e col portafoglio ripulito.

Domando: le sembra giusta, le sembra starata o la "bilancia" della giustizia beneventana le sembra ammanettata?

Tanto le ho scritto per evidenziare che, nonostante lo zelo e la buona volontà a tenere informata la S.V. e valenti magistrati, non è cambiato niente! Anzi, la situazione è diventata pietosa per me e mortificante per chi lavora e produce, in Procura,  in Tribunale e in Questura, nonché per coloro che seguono il lungometraggio attraverso i network, più che attraverso la stampa e le TV locali, che invece sembrano essere stati azzittiti e accucciati.

Ancora qualche domanda:

  • E' lei che dirige, il suo predecessore, oppure la Procura è ammaestrata dall'Uomo Invisibile, dalle Streghe di Benevento o dagli stregoni con fissa dimora in Parlamento?
  • Le pare giusto che coloro i quali menano ... a passar tempo, che sbagliano ripetutamente le notifiche (anche in Corte d'Appello), coloro i quali chiedono proroghe senza avere avviato le indagini, che steccano e sbucciano le palle a ripetizione, che giocano a pingpong col GIP come se io fossi il pallino, o i cancellieri che fanno sparire gli elementi probatori non debbano essere soggetti a controllo e ad alcuna sanzione, come i dipendenti dello Stato che timbrano in mutande?
  • E' stata una libera scelta dello scrupoloso, solerte Procuratore Aggiunto, quella di delegare (9 giugno 2017) le indagini concluse in soli 2 mesi e i procedimenti penali riuniti, tuttora in fase di indagini, alle competenze di un altro PM, oppure è stata l'autorità superiore a dare disposizioni in tal senso?
  • Come mai presso la Procura Generale di Roma non risultano acquisiti gli allegati prodotti dal Procuratore Aggiunto, atteso che il Dr. Conzo li ha trasmessi alla S.V. il 9 giugno 2017, prot. n. 543/INT del 23.6.2017 ?

Domattina non si guardi allo specchio per raddrizzare la barba, ma indaghi, interroghi il superego e decida se procedere in salita o muovere i prossimi passi in discesa. E se crede fosse dovuto, mi risponda.

Buon lavoro e sinceri, misericordiosi auguri per un'agevole risalita.

Sant'Angelo a Cupolo, 17 gennaio 2019

Attilio Paradiso

mercoledì 21 luglio 2021

 

QUESITI A RISPOSTA LIBERA


Al PREFETTO e al CAPO di GABINETTO
di BENEVENTO

Sapevate che il Sindaco e il Capo dell'Ufficio Tecnico di Sant'Angelo a Cupolo sono i più qualificati  esperti di edilizia elettorale abusiva, di induzione alla corruzione, di falsificazioni di piani urbanisti, di false testimonianze, di certificazioni fantasiose, di mistificazione di perizie e di coglionature a danno del Presidente della Repubblica, di Prefetti e Magistrati?

Sapevate che la villa campagnola del Sindaco geometra è soggetta ad ordinanza di demolizione dal 2012, ma non è stata ancora abbattuta dal Funzionario Capo dell'UTC, né dal Sindaco stesso, in quanto proprietario, progettista e direttore degli abusi?

Sapevate che il Sindaco geometra è il più ingegnoso esperto di mistificazioni urbanistiche e che ha trasformato non solo i terreni più fertili del paese in zone residenziali ad alta concentrazione di ville, cascine e piscine abusive, ma ha tentato di rendere costruibili pure le aree coperte da opere colpite da ordini di demolizione? 

Sapevate che il Principe sul pisello delle minoranze del paese, la Principessa del PUC e i principini dell'Ufficio Tecnico sono stati capaci di manipolare e sconvolgere il Piano Urbanistico Comunale, di far sparire una strada dall'aerofotogrammetria e di dimezzare una casa invasiva della medesima via comunale, abusivamente ostruita da un seminterrato, reticolati, muretti, recinzioni e formazioni arboree d'alto pregio consumistico, affaristico e paesaggistico?

Sapevate che per il PUC sono stati gettati nell'indifferenziata 122mila € santangiolesi, che è stato colpito, centrato e sfondato da 148 ricorsisti e dai Consiglieri comunali di minoranza? 

Credo di avervelo scritto. Se però non ricordate o ancora credete a Babbo D'Orta e alla Befana di Pastene, cliccate e leggete le seguenti Ordinanze di abbattimento non eseguite dall'Ente:

Ora che avete visto ciò che i penalisti non desiderano vedere, domandatevi per quali ragioni sino ad oggi nessun Prefetto ha sciolto il Consiglio Comunale. E chiedetevi pure per quali ragioni i magistrati  hanno archiviato non solo le querele piovute a cascata dal Paradiso, ma anche quelle prodotte dagli altri cittadini e la denuncia del Sig. Giuseppe Petrella, Cancelliere presso il Tribunale e capogruppo dei consiglieri di minoranza di Sant'Angelo a Cupolo.

Un ultimo quesito facile facile: Sapete a quale partito e a quale penalista porta più della metà dei voti da circa 30 anni il Comune di Sant'Angelo a Cupolo?

Sant'Angelo a Cupolo, 22 luglio 2021

Attilio Paradiso

venerdì 16 luglio 2021

 



Ill.mo Dr. Sergio Pezza
Tribunale di BENEVENTO

Oggetto: Procedimento penale 1134/2020 RGT - Richiesta di essere sottoposto ad interrogatorio e ad utilizzare in udienza un PC, un videoproiettore o un monitor.

Lo scrivente Paradiso Attilio, imputato nel processo contraddistinto in oggetto, fa presente quanto segue.

Dopo la rinuncia del difensore d'ufficio, ho estratto copia della fonoregistrazione dell'udienza del 4 maggio 2021, per risentire le domande e le risposte dei testi. Ed ho visionato il fascicolo processuale, per controllare se l'Avv. XY Le avesse rappresentato che intendevo essere interrogato e se Le aveva chiesto l'autorizzazione ad utilizzare apparecchi per la videoproiezione, atteso che durante l'interrogatorio avrei avuto bisogno di mostrare alcuni filmati relativi alle violazioni che mi sono state contestate, l'inefficacia della misura restrittiva e le incongruenze dei molteplici provvedimenti, concertati prima nel palazzo di Giustizia  di BN e poi disposti dalla Procura Generale di NA.

Inoltre, avevo marcatamente chiesto di rappresentarle che:

  1. il primo capo di imputazione non è sostenuto da un provvedimento disposto dall'autorità giudiziaria, né dall'autorità di Pubblica Sicurezza, perchè l'Art. 13 della Costituzione non ammette "qualsiasi restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell'Autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge. In casi eccezionali di necessità ed urgenza, indicati tassativamente dalla legge, l'autorità di Pubblica sicurezza può adottare provvedimenti provvisori, che devono essere comunicati entro quarantotto ore all'Autorità giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive quarantotto ore, si intendono revocati e restano privi di ogni effetto.  E punita ogni violenza fisica e morale ..."
  2. il secondo capo di imputazione non è sostenuto dalla notifica del provvedimento entro le 48 ore da parte della Procura Generale, del PM e del Procuratore della Repubblica di BN, secondo i quali avrei violato la restrizione di libertà inflitta dal Procuratore Generale, peraltro senza prove attendibili, verifiche testimoniali e filmati registrati delle telecamere del Tribunale e dagli operatori della Questura. Pertanto, il provvedimento è privo di ogni effetto, è causa di improcedibilità e di nullità del processo, è tuttora causa di danni allo Stato ed è altresì causa di perseverante violenza fisica, morale ed economica, a danno mio e dei miei congiunti, non per dolosa inosservanza mia, ma per dolosa responsabilità dell'autorità giudiziaria.

L'Art. 21 della Costituzione "garantisce" altresì la libertà di espressione dal 1947, ovvero prima ancora che il diritto inviolabile fosse tutelato dall'ONU e dalla Carta Europea dei Diritti dell'Uomo, perchè "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione". Pertanto, il diritto di contestare, manifestare o di rappresentare un malcontento con un manifesto non può essere represso dalla Polizia privata, dalla Polizia di Stato, né da un magistrato, se è esercitato da un solo individuo e in spazi aperti a tutti, sino a quando la contestazione diventa causa di pericolo, di disordine pubblico e di privazione di libertà altrui.

ACCERTATO che l'Avv. XY non ha operato come pattuito, nemmeno a salvaguardia di interessi superiori ai miei, non solamente al fine di scongiurare un ennesimo, ingiusto processo, ma al fine di permetterle di appurare la verità prima di iniziare il processo, perchè Lei potesse decidere sull'inconsistenza degli atti posti a base del rinvio a giudizio, in quanto illecitamente concertati dai magistrati di BN e poi disposti con leggerezza dalla Procura Generale di Napoli;

CHIEDO

  • di essere interrogato nella prossima udienza del 14.9.2021;
  • che autorizzi l'utilizzo delle apparecchiature contraddistinte in oggetto nelle prossime udienze;
  • che rappresenti le inadempienze dell'Avv. XY all'Ordine degli Avvocati, anche per il fatto che non intende restituire parte dell'onorario che gli ho già interamente pagato, come formalmente concordato;
  • di punire le persone che mi hanno ristretto la libertà a tempo indeterminato e rinviato a giudizio, per i danni subiti e subenti dallo Stato, da me e dai miei congiunti, perchè ai sensi dell'Art. 13 della Costituzione italiana  "È punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà."

Benevento, 14  luglio 2021

Attilio Paradiso

giovedì 15 luglio 2021

 

CRIMINI CONTRO LA LIBERA CIRCOLAZIONE

E LA LIBERTÀ D'IMPRESA

Una banda di collusi, protetti dai Sindaci e dalla dolosa permissività dell'Ufficio Tecnico, ostruisce una strada comunale con un fabbricato, alberi, recinzioni e reticolati abusivi, facendo si che i grandi mezzi di lavoro non possono più raggiungere i nuovi magazzini della Famiglia Paradiso, che pertanto è costretta a chiudere l'onorata attività produttiva di famiglia.

Clicca sull'immagine per ingrandire

la vicenda giudiziaria

Lo scrivente denunzierà ripetutamente gli Amministratori comunali, i Prefetti e i Magistrati, per l'inerzia, i ritardi, gli errori, gli orrori, le sparizioni di atti nei fascicoli processuali, le falsificazioni e le numerose prescrizioni causate dai magistrati. Ma i pubblici funzionari del Comune, della Procura e della Questura mi querelano 12 volte, mi sottopongono a vessazioni, arresti, limitazioni di libertà d'espressione, stalking giudiziario e mi rinviano a giudizio, anziché demolire le opere abusive, sciogliere il Consiglio comunale e punire il Sindaco, l'Assessore all'Urbanistica e il Capo dell'Ufficio Tecnico.

Operando in abuso d'ufficio, un vice questore mi sottopone ad Accertamento Sanitario Obbligatorio presso il Centro di Igiene Mentale di BN, descrivendomi come "anormale, farneticante, delirante, imprevedibile, aggressivo, disobbediente e riottoso ad ogni forma di regola sociale". Accetto di farmi analizzare. Cosicché, dopo i controlli specialistici e 370 test posti con domande a doppia negazione e a risposta multipla, gli specialisti del CIM mi ritengono razionale, equilibrato, capace di intendere, di volere e di difendere i miei e i diritti dei più deboli.

Il Presidente del Tribunale e il Procuratore della Repubblica di Benevento, indispettiti dalle mie perseveranti contestazioni, prima scritte e poi esercitate attraverso manifesti visibili da lontano, mi fanno interdire l'accesso al Palazzo di Giustizia dal Procuratore Generale, senza però notificare il provvedimento, senza nominare il difensore d'ufficio e senza concedermi la facoltà di visionare gli atti posti a sostegno dell'anomala misura restrittiva di libertà. Ma non finisce qui, perchè subisco molteplici processi montati sulle menzogne e sulle false testimonianze di poliziotti e funzionari dello Stato.

Si vuole denunziare che:

1) se la Magistratura, la Questura e il Prefetto di Benevento proteggono la politica locale e chi viola le leggi, non solo tradiscono la Costituzione ed il suo Garante, ma uccidono i diritti fondamentali dell'uomo e l'economia, specie quella del Meridione d'Italia.

2) se per un ventennio qualcuno smista la Sua posta a un dormiglione qualunque del Quirinale, tradisce non solo il Garante della Costituzione italiana, ma pure chi ha eletto il Presidente della Repubblica e il Popolo Sovrano.

Roma, 30 giugno 2021

attilio.paradiso@libero.it

martedì 29 giugno 2021

 CRIMINI DI STATO. 


Una banda di collusi protetti dal Sindaco, dai Consiglieri comunali e dalla ultra ventennale permissività dell'Ufficio Tecnico di Sant'Angelo a Cupolo ostruisce una strada comunale con alberi, recinzioni e un fabbricato abusivo. Per tali motivi la Ditta Paradiso Arredamenti di Pierro Anna non può raggiungere il nuovo fabbricato con i grandi mezzi di lavoro ed è costretta a cessare l'attività produttiva e la florida Partita IVA.


Attilio Paradiso denunzierà ripetutamente gli Amministratori comunali, i Prefetti e i Magistrati, per l'inerzia, i ritardi, le numerose prescrizioni, gli errori, gli orrori, le falsificazioni, le sparizioni di atti dai fascicoli e per gli squallori processuali. Ma le autorità lo querelano 12 volte, lo sottopongono a vessazioni, arresti, limitazioni di libertà d'espressione, stalking giudiziario e lo rinviano a giudizio, anziché demolire le opere abusive, sciogliere il Consiglio comunale e punire il Sindaco, l'Assessore all'Urbanistica e il Capo dell'Ufficio Tecnico.

Operando in abuso d'ufficio, un vice questore sottopone Attilio ad Accertamento Sanitario Obbligatorio presso il Centro di Igiene Mentale di BN, descrivendolo come "anormale, farneticante, delirante, imprevedibile, aggressivo, disobbediente e riottoso ad ogni forma di regola sociale ". Attilio accetta di farsi analizzare. Cosicché, dopo 3 giorni di controlli specialistici e 350 quiz posti con domande a doppia negazione, è dichiarato razionale, equilibrato, capace di intendere, di volere e di difendere non solo i propri diritti, ma quelli di tutti. 

Il Presidente del Tribunale e il Procuratore della Repubblica di Benevento, indispettiti dalle perseveranti contestazioni di Attilio, prima scritte e poi formulate attraverso manifesti, gli fanno interdire l'accesso al Palazzo di Giustizia dal Procuratore Generale, senza però notificare la misura restrittiva di libertà, senza nominare il difensore d'ufficio e senza concedere la facoltà di visionare gli atti posti a sostegno dell'anomala misura restrittiva di libertà. Ma non finisce qui, perchè Attilio subisce 12 querele dalle autorità e molteplici processi montati sulle menzogne e sulle false testimonianze di poliziotti e funzionari dello Stato.

Si vuole evidenziare che:

1) se la magistratura e il Prefetto di Benevento proteggono la politica locale e chi viola le leggi, non solo tradiscono la Costituzione e il suo Garante (il Presidente della Repubblica), ma uccidono i diritti fondamentali di tutti i cittadini e l'economia, specie quella del Meridione d'Italia;

2) se per un ventennio qualche mascalzone smista la posta a un qualunque fannullone del Quirinale e del Viminale, anziché al Presidente Mattarella e ai Ministri dell'Interno, non solo tradisce il Garante della Costituzione italiana e la Ministra Lamorgese, ma pure il popolo che paga le loro spese.


Il 14 settembre 2021 si terrà la terza e forze ultima udienza penale davanti al Giudice monocratico, Dr. Sergio Pezza, nel Tribunale di Benevento, per due denunzie intentate dal Procuratore della Repubblica in persona contro Attilio Paradiso. Se autorizzano la ripresa, ascolterete in differita. Contrariamente, attaccatevi ... alla bontà del Paradiso.